Politica

«L’identikit? Un cattolico dell’Emilia Romagna...»

Vincenzo Bisbiglia «Dio solo sa quanto abbiamo bisogno di un Capo delloStato che stia lontano dall’idea di promuovere lui stesso dei progetti politici». Insomma: no a un altro Napolitano. Mario...

«Dio solo sa quanto abbiamo bisogno di un Capo dello Stato che stia lontano dall’idea di promuovere lui stesso dei progetti politici». Insomma: no a un altro Napolitano. Mario Mauro, leader dei Popolari per l’Italia, traccia l’identikit del nuovo Capo dello Stato. Lo fa auspicando una figura «di garanzia istituzionale secondo i dettami della Costituzione». Senatore Mauro, quali sono i criteri che dovrebbero portare alla scelta del nuovo Capo dello Stato? «Serve una figura di garanzia nel dialogo fra i poteri dello Stato, per consentire un equilibrio plausibile alla vita della Nazione. La scelta andrà fatta mettendo al centro una personalità che abbia profilo internazionale e capacità di contenere l’eccesso di potere dell’Esecutivo, manifestatosi con il continuo ricorso a leggi deleghe e fiducia». Conta la necessità di salvaguardare gli equilibri attuali? «Se intendiamo gli equilibri fra i diversi poteri dello Stato, conformemente alla Carta, assolutamente sì». Ovviamente l’allusione era al Patto del Nazareno «Allora no. È il Parlamento il luogo dove si formano le maggioranze di Governo. Spetta ai partiti tutelare i propri progetti politici». Lei si vedrebbe bene al Colle? «No no, assolutamente. Per una mia intuizione personale penso che il Presidente della Repubblica sarà un emiliano-romagnolo cattolico». Uno tra Casini, Franceschini e Prodi? «Puo’ darsi». Ora tocca a Renzi temere i 101? «No, non credo, perché penso che gran parte di quei 101 rispondessero a lui».

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