C osa scatta in ognuno di noi quando un evento imprevisto scatena il più diffuso dei sentimenti umani che è la paura? Spesso quello che generalmente viene definito eroismo, facendoci compiere gesti che non avremmo neppure immaginato osservando da spettatori quanto accaduto a chi in circostanze estreme ha provato a trasformarsi, appunto, in eroe. Non sappiamo il nome e la storia dell’ostaggio che nel supermercato kosher di Port de Vincennes si è impadronito di una pistola lasciata incustodita dal feroce e sanguinario Coulibaly, tentando di fermare la furia omicida del terrorista, ma il suo gesto, la sua quasi consapevole certezza di essere ucciso, come poi è purtroppo avvenuto, ci riconciliano in qualche modo con il genere umano e ci restituiscono, in tanto orrore, una speranza di redenzione. L’ostaggio freddato senza pietà è il prototipo antico e moderno del coraggio che non sempre sappiamo essere in noi. Lui ha avuto la sfortuna di impadronirsi di una pistola ignorando che fosse scarica, pensando di usarla per salvare se stesso e i compagni di sventura, Lassana Bathily, 24enne dipendente del negozio ebraico, non ha esitato a salvare almeno cinque persone nascondendole nella cella frigorifera. «Ho detto loro di calmarsi e di non fare rumore, perché se ci avesse scoperto ci avrebbe uccisi» ha raccontato. Dopo aver introdotto le persone nel freezer, il giovane ha spento la luce e l’impianto di raffreddamento e poi si è messo in contatto con la polizia all’esterno del negozio, facilitando con le sue informazioni il blitz delle forze speciali. Il coraggio della paura ha fatto una specie di miracolo. Perché il coraggio non è mancanza di paura, ma la consapevolezza che esiste qualcosa di più importante della paura stessa. Avere coraggio significa dare una risposta proprio ad essa, che è sempre un freno, un blocco che tendiamo a dare a noi stessi La paura è certamente la nostra emozione più grande e prevalente, in grado di manipolare la vita di ognuno, una specie di burattinaio di cui non riusciamo a liberarci, ma non siamo noi che le apparteniamo, è essa stessa che ci appartiene, occupando una parte del nostro essere. Gli eroi del negozio ebraico di Parigi hanno semplicemente dimostrato che al sopra di tutte le emozioni che convivono in noi, scatta in taluni frangenti la scintilla della forza impensata, capace di sovrastarle tutte, una nostra forza interiore. Insomma, non si sono fatti condizionare dalla paura, al contrario l’hanno utilizzata come trampolino di lancio, dimostrando che si può avere coraggio, anche in presenza della paura stessa. E’ l’identico comportamento del gruppo di ostaggi a bordo del Boeing che l’11 settembre del 2001 si sarebbe poi andato a schiantare sul Pentagono a Washington, seminando morte e distruzione. Essi avevano percepito nitidamente che la loro vicenda umana volgeva a un tragico epilogo, ma seppure sotto la minaccia delle armi dei terroristi non esitarono nel rendersi protagonisti di un atto estremo di coraggio, una rivolta, un assalto disperato contro chi si apprestava a stroncare le loro vite, seguendo un disegno dissennato e sanguinario. Persone normali, uscite al mattino ognuna con un proprio normalissimo compito da svolgere, che in quella circostanza rivelarono impreviste risorse e incredibili qualità nascoste, superando ogni remora paralizzante, trasformando la paura in audacia, l’istinto alla prudenza in disperato eroismo. Ci vuole molto coraggio per ascoltare le proprie paure mentre rimane forte la tentazione di ignorarle, di tentare una via di salvezza, di scappare da una realtà scomoda, ma è soltanto rimanendo presenti a se stessi, vigili delle proprie debolezze, che si possono affrontare problemi ritenuti insormontabili. E’ una fortuna se in frangenti tragici riusciamo a mobilitare certe nostre risorse, una riconciliazione con l’umanità di fronte alla spietata ferocia di alcuni essere umani. Questi sentimenti devono esserci da guida nella lotta dura, impegnativa, ma irrinunciabile contro il flagello rappresentato dal nuovo terrorismo che minaccia la nostra civiltà, i nostri valori, le nostre democrazie.
Il sequestrato eroe ucciso per essersi ribellato
di Riccardo Scarpa Cosa scatta in ognuno di noi quando un evento imprevisto scatena il più diffuso dei sentimenti umani che è la paura? Spesso quello che generalmente viene definito eroismo,...
