Paura, angoscia ma anche tanto coraggio nelle interminabili ore di sequestro nel supermercato kosher di Parigi dove Amedy Coulibaly ha ucciso quattro ostaggi prima di essere fredato dal blitz delle teste di cuoio. A parlare, il giorno dopo alcuni testimoni ancora sotto choc. Raccontano dell’eroismo di Lassana Bathily, 24enne dipendente del negozio kosher, che è riuscito a salvarsi e a salvare almeno altre cinque persone nascondendole nella cella frigorifera nei sotterranei. «Ho detto loro di calmarsi e di non fare rumore, perché se ci avesse scoperto ci avrebbe uccisi», ha raccontato lui stesso alla televisione francese Bfmtv. Dopo essere riuscito a nascondere le persone nel freezer il giovane ha spento la luce e l’impianto di raffreddamento. Poco dopo sarebbe stato proprio lui a mettersi in contatto con la polizia all’esterno del negozio, fornendo informazioni utili e facilitando in tal modo il blitz delle forze speciali. «Sono sorpresa di essere ancora viva - racconta invece Maria, anche lei tra gli ostaggi - abbiamo sentito un boom, poi abbiamo visto l’uomo con un giubbotto antiproiettile, due kalashnikov in mano, un coltello e una pistola. Non appena entrato nel negozio il terrorista ha sparato». La donna ha quindi raccontato il momento del blitz delle forze speciali: «Abbiamo aspettato 2-3 ore e poi abbiamo sentito tre detonazioni. Mi sono detta: ecco, ora ci ammazza tutti. Ci siamo quindi nascosti sotto le casse. Quando la serranda si è alzata, è il momento in cui ho avuto più paura. Abbiamo sentito la polizia che diceva: andate, andate, andate, correte via».
E il commesso nasconde ostaggi nel freezer spento
Paura, angoscia ma anche tanto coraggio nelle interminabili ore di sequestro nel supermercato kosher di Parigi dove Amedy Coulibaly ha ucciso quattro ostaggi prima di essere fredato dal blitz delle...