Se però, superata con successo la fase del difficile soccorso, ci si pone già da subito l’interrogativo di come impedire o limitare tragedie simili per il futuro, è ineludibile pretendere dalle autorità della Grecia controlli seri nei loro porti. A Patrasso e a Igoumenitsa accade oggi per l’immigrazione clandestina quel che negli anni 1990 e all’inizio degli anni 2000 succedeva per il contrabbando di tabacchi: tir con carichi formalmente leciti - dalla frutta al pesce - in realtà salivano sui traghetti per l’Italia con tonnellate di sigarette prodotte in Bulgaria e nella stessa Grecia al di fuori di circuiti legali; in quegli anni sono stati centinaia i sequestri effettuati dalla Guardia di Finanza all’arrivo, nei porti di Bari o di Ancona. Rispetto a 15 anni fa è cambiato quel che viene nascosto, e ciò conferisce al traffico i caratteri della tragedia; non è cambiata la scelta ellenica di lasciar correre. All’epoca del contrabbando i greci si giustificavano col grande movimento di mezzi nei loro porti, che sarebbe stato fortemente rallentato da filtri minuziosi; non era una spiegazione accettabile allora, figuriamoci adesso, nel momento in cui gli esseri umani hanno sostituito le sigarette. È certo però che, insieme con verifiche più accurate sull’idoneità delle navi, va posto sul tavolo il link tra sicurezza dei trasporti e contrasto all’immigrazione clandestina. Quella con la Grecia non sarà una trattativa facile, anche per l’abitudine di Atene di scaricare su altre Nazioni europee, in primis l’Italia, gli oneri dei migranti: se non vale - come non ha avuto peso finora - la comune attenzione ai profili di ordine pubblico, deve valere, con la tragica esperienza del Norman Atlantic, quella della vita delle persone. E se permangono resistenze, non va esclusa la sospensione di Schengen; la Francia ripristinò i controlli a Ventimiglia all’epoca dell’emergenza tunisina: e l’Italia non potrebbe fare altrettanto con la Grecia?
Segue dalla prima pagina
Se però, superata con successo la fase del difficile soccorso, ci si pone già da subito l’interrogativo di come impedire o limitare tragedie simili per il futuro, è ineludibile pretendere dalle...