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Civati annuncia: il 2015 è l’anno della scissione

«Qualcosa a sinistra nasce. Che poi sia alleato del Pd o sia indipendente dipenderà soprattutto da quello che vuole fare Renzi». Pippo Civati annuncia con un’intervista al quotidiano online...

«Qualcosa a sinistra nasce. Che poi sia alleato del Pd o sia indipendente dipenderà soprattutto da quello che vuole fare Renzi». Pippo Civati annuncia con un’intervista al quotidiano online Affaritaliani.it , la nascita nel 2015 di una nuova formazione a sinistra. «Si forma perché c’è uno spazio molto grande». E Landini? «Continuerà a fare il sindacalista, però sicuramente vedrebbe con favore una iniziativa del genere. E sarebbe uno dei protagonisti di quell’area». Domanda: se Renzi continua nel solco del Jobs Act e guarda sempre più al centro, Civati e altri potrebbero quindi confluire nella nascente formazione di sinistra. Giusto? «Sì, è probabile che accada una cosa del genere. È chiaro che sia così». E infine: «Potrebbero succederne di tutti i colori. Potrebbe trasformarsi il Pd, potrebbe non esserci più... Sarà un gennaio molto interessante». Chi ha maggiori chance di diventare presidente della Repubblica dopo Napolitano? «Siamo molto lontani dal trovare un nome. Le carte sono ancora molto coperte perché manca ancora qualche settimana ed è meglio esserlo, da tutti i punti di vista. Sia se si ha in mente un nome sia se non lo si ha». Il Parlamento rischia di rimanere bloccato per settimane? «Secondo me no, si deciderà alla svelta». Accordo con Berlusconi o con il M5S? «Spero in un accordo che non abbia necessariamente un interlocutore privilegiato. Serve una proposta che possa piacere al Parlamento e che possa essere ripresa da più forze politiche. Io non sono per l’esclusiva, soprattutto con Berlusconi ma mi pare che i 5 Stelle non abbiano molto chiare le idee». Civati è poi intervenuto sulla legge elettorale: «Dire che l’Italicum è una specie di Mattarellum non è vero, anzi, è una contraddizione in termini, che nasconde troppe verità (negate): diciamo che l’Italicum è un Porcellum con le ali. Così va meglio». Civati insiste: «Ieri - prosegue - il premier ha ripresentato l’Italicum come un "Mattarellum con le preferenze". A me sembra tanto un tre quarti di Porcellum e un quarto di trucco. Tre deputati su quattro saranno eletti con le liste bloccate, in collegi molto più grandi di quelli del Mattarellum, con la possibilità di candidarsi in più posti, peraltro. Chi perde eleggerà di fatto solo i capilista bloccati, spero si capisca una volta per tutte». Lo scontro dentro il Pd va ancora salendo di tono.

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