Riceviamo e pubblichiamo: «Questa estate mi sono recato presso la sede Trony di Rieti in via Greco per l’acquisto di un televisore per una seconda casa a Colle di Tora. Visti i prezzi, mi sono orientato verso un piccolo apparecchio ma su insistenza del Direttore della filiale sono stato invitato ad optare per uno più caro della cifra di 179 euro, che non mi fu provato. Tre giorni dopo ho pregato l’elettricista Graziano Pandolfi, che stava effettuando dei lavori in casa al Villaggio dei Giornalisti di Colle di Tora di metterlo in opera. Impossibile, poiché sullo schermo compariva solo una banda, come un diagramma. La tv era evidentemente rotta. Il 29 sono tornato a Rieti per riportare il televisore allo stesos direttore che mi aveva consigliato di comprarlo. Diagnosi: pannello rotto, graffio sul display. Presa in consegna la tv, il direttore mi ha comunicato che sarebbe stata inviata all’assistenza. Qualche giorno dopo mi hanno chiamato per avvertirmi che non rispondevano del danno e che l’eventuale riparazione sarebbe stata a mie spese con un tono alquanto indisponente. Ho protestato inutilmente e poi ho chiesto di farmi sapere la cifra. Solo dopo circa un altro mese mi è stato definitivamente detto che la riparazione a mie spese sarebbe stata superiore al costo dell’apparecchio. Alla cassa è stato detto a mia figlia che in caso di rottura c’è il diritto di recesso nei primi sette giorni. Aggiungo che, come se non bastasse, il giorno dopo l’acquisto mi è giunto sul cellulare un messaggio con il quale si annunciava la vendita di tutti i prodotti con un 20% di sconto. Dal 16 al 25 agosto un altro messaggio: sconti fino al 50% e uno smartphone gratuito a chi comprava una tv, grande o piccola... Oltre al danno anche la beffa».
Se l’acquisto di un televisore diventa una beffa
Riceviamo e pubblichiamo:«Questa estate mi sono recato presso la sede Trony di Rieti in via Greco per l’acquisto di un televisore per una seconda casa a Colle di Tora. Visti i prezzi, mi sono...