Politica

Grillo sempre più solo, se ne vanno in tre

Lasciano due senatori e un deputato. Vacciano: «Non mi identifico più con i M5S» LEGGI ANCHE Quei PS velenosi scritti dal comico. Così sono cominciate le espulsioni

E ancora su Facebook è arrivato anche l’addio della senatrice Ivana Simeoni: «Amici, attivisti e simpatizzanti del M5S, oggi insieme agli altri portavoce parlamentari pontini, ho consegnato la mia lettera di dimissioni dal Senato della Repubblica». «Per chiarezza – ha spiegato – non mi sono dimessa e non ho lasciato il Movimento, nel quale intendo permanere fino alla votazione delle dimissioni da parte dell'aula. Per me è stata una scelta molto difficile. Determinate situazioni interne al mio gruppo parlamentare e le ultime votazioni sul blog, mi hanno fatto perdere fiducia nel progetto iniziale a cui avevo aderito con passione e amore, ormai diversi anni fa». «Il cambiamento degli ideali fondanti del M5S per me non è ammissibile – è la conclusione – dunque, preso atto del nuovo corso, ho preferito dimettermi. Spero comprendiate la mia decisione. Lascio il posto a chi ancora, nonostante le trasformazioni in atto del M5S, si riconosce in esso». Ironico, invece, il commento del senatore del Pd Andrea Marcucci, il quale sul suo profilo twitter ha scritto così: «Sono due i senatori del M5S a lasciare, Simeoni e Vacciano. Da 54 a 37, da #vinciamopoi a l'#ultimochiudalaporta». Ma ieri è stata una giornata «complicata» per i Cinque Stelle anche per quanto riguarda i lavori alla Camera dove si stava discutendo la legge di Stabilità. Alcuni deputati del M5s hanno infatti esposto dei cartelli con la scritta «Vergogna» e si sono avvicinati ai banchi del governo. Laura Boldrini ha richiamato al corretto comportamento in aula ed ha poi deciso di espellere i tre deputati Claudio Cominardi, Michele Dell'Orco e Vittorio Ferraresi.

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