Politica

Soldi pubblici Troppi sprechi

di Elio Lannutti, Presidente dell’Adusbef

Lo spreco di soldi pubblici è continuo. Nonostante le denunce, le inchieste, l’impegno di tutti i cittadini perbene, il menefreghismo per la cosa pubblica è un male che non riusciamo a sconfiggere. È dovunque. Come documenta anche oggi Il Tempo, partendo dal concerto dei Rolling Stones fino alle auto blu. Tanti episodi inaccettabili perché colpiscono soprattutto le persone più deboli. A Roma sono frequenti. Quando è stata aperta la prima tratta della linea C della metropolitana, ad esempio, l’Atac ha messo in strada dei nuovi bus, affidati a una ditta esterna, per coprire il tragitto fra la Casilina e la stazione Termini. Ne parte uno al minuto e sempre vuoto. Mentre nella stessa zona altre linee, come il 105, il 5 o il 14, passano di rado e sempre stracolmi di passeggeri. Nel mio piccolo, ho presentato una formale denuncia al sindaco della Capitale, Ignazio Marino e, ovviamente, alla Corte dei conti. Mi chiedo come sia possibile uno spreco così evidente. Poi c’è anche la beffa. Basta navigare sul sito internet dell’azienda di trasporto romana per vedere la lunga lista di consulenze. Ma questo è soltanto uno dei tantissimi sperperi che ci sono a Roma. Come è possibile, tanto per citarne un altro, che il Campidoglio abbia sottoscritto con le banche dei contratti per investire in prodotti derivati? A farlo fu l’allora assessore al Bilancio che ora è deputato del Pd e autore di alcune proposte che aiutano proprio le banche. Ma lo stesso costume, in queste o in altre forme, si ripete in tutta Italia. C’è un’unica soluzione: tornare all’idea che il bene pubblico è sacro. * Presidente dell’Adusbef

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