Politica

Il bluff dei grillini

«A mio parere il grosso problema che abbiamo non sta in una decina di parlamentari che escono dal gruppo M5S per tenersi la diaria, o attratti dalle sirene di qualche partito. Ciò che trovo...

«A mio parere il grosso problema che abbiamo non sta in una decina di parlamentari che escono dal gruppo M5S per tenersi la diaria, o attratti dalle sirene di qualche partito. Ciò che trovo preoccupante è che da tempo abbiamo perso la voglia di confrontarci ». È l’inizio del lungo sfogo affidato a Facebook dal deputato del M5S Cristian Iannuzzi, che più volte ha minacciato di dimettersi, l’ultima volta dopo la nomina dei 5 del «direttorio». «La rivoluzione culturale del Movimento - sostiene il deputato - sarebbe dimostrare che un’altra politica è possibile. Invece da un po’ non si fa che urlare». «Ormai raccontiamo favole, come l’uscita dall’euro con una legge di iniziativa popolare - conclude - Parliamo a slogan e decidiamo la linea politica in base al consenso che questa potrebbe avere. Stiamo diventando peggio dei partiti che criticavamo, denunciavamo la disinformazione e noi non riusciamo ad essere completamente onesti nemmeno fra di noi». Parole dure specie il giorno dopo l’addio al M5S del deputato Tommaso Currò e nel giorno dell’arrivo a Roma di Beppe Grillo, proprio per rilanciare il referendum anti-euro.

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