Politica

Pizzarotti attacca. E Grillo ruggisce

Beppe: «Nessun passo indietro, sono vivo»

Non è una scissione, ma la reazione è durissima: nel MoVimento Cinque Stelle tutti con gli occhi puntati su chi è andato alla convention domenicale del sindaco Pizzarotti a Parma. Il partito di Grillo è spaccato, anche se molti sono d’accordo su due cose: che il leader è il Beppe nazionale, ma che si deve poter sopravvivere anche senza di lui . All’ipotesi di togliere il nome del leader dal simbolo si fanno solo accenni poco convinti. Grillo incassa e rilancia con un messaggio alla Nazione (ovviamente via blog): «Sono vivo e più vivo che mai», e «non mi faccio crocifiggere da questi mediocri». Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti: «Grillo ha sempre detto che prima o poi si sarebbe fatto da parte. Lo deciderà lui quando sarà il momento, o lo decideremo insieme», annuncia dal suo convegno al quale, ieri, alla fine, sono andati in pochi (non si sono visti nemmeno i Pd che avevano ipotizzato una partecipazione). Ribadisce che «non c’è nessuna nuova corrente». Sì perché in molti, proprio ieri, si aspettavano che il Parma Day pizzarottiano si sarebbe trasformato in un «D Day» a Cinque Stelle, il giorno della divisione. Ma non è stato così. Anche se lo spettro della scissione ha aleggiato sull’«Agorà 5 Stelle» parmense. A chi glielo ha chiesto il sindaco ha risposto che non ha nessun messaggio da mandare a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio: «Tutte le volte che ho qualcosa da dire ho sempre telefonato, non è corretto parlare attraverso la stampa». Un messaggio Pizzarotti invece lo manda ai parlamentari del MoVimento: «Se ci sono problemi il cambiamento dipende da loro. Fatelo voi, cambiate le cose». Bisogna cercare «di dare messaggi positivi mentre ci sono arresti a Roma, bisogna parlare di proposte e azioni». L’impressione è che lui, il Pizzarotti, più che voler rivoluzionare qualcosa all’interno del suo partito, pensi al suo comune, la città di Parma, e alle maggioranze del futuro. Lo conferma anche Valentino Tavolazzi, primo grande espulso del M5S, che ragiona: «Pizzarotti sta solo cercando, giustamente, di far conoscere il suo operato da sindaco. Alle prossime elezioni comunali, se sarà interessato a ricandidarsi, non avrà più il M5S a sostenerlo, un movimento indebolito e a lui ostile, ma solo, tra gli elettori di Parma, quelli che in quel momento daranno un giudizio positivo sulla sua amministrazione». Comunque qualcosa nel MoVimento si è smosso e, chiamato in causa, Beppe risponde durissimo: «Sono vivo e più vivo che mai, cari amici. Nonostante questo tentativo di seppellimento mio, di Casaleggio, del MoVimento 5 Stelle. Qui c’è un ribaltamento della realtà: i morti vogliono seppellire i vivi. I morti come Marino, come Renzie, vogliono seppellire i movimenti della società civile. Non ce la faranno mai». E ancora: «Io non ho fatto un passo indietro, io ho fatto un passo avanti! Il MoVimento 5 Stelle è andato avanti! È un movimento complicato, con migliaia di consiglieri comunali e regionali, centinaia di parlamentari, decine di europarlamentari. Non potevo avercelo sulle spalle solo io o Casaleggio, stiamo distribuendo competenze e responsabilità. Ora ce ne sono altri cinque, poi saranno dieci, venti, trenta, quaranta... È l’inizio di una nuova fase straordinaria per il M5S». «Cercano di ribaltare la realtà - prosegue il leader M5S - attraverso questi media ormai esangui, che si buttano sulla triste storia di un bambino morto e notizie veramente vergognose, e ci fanno apparire come chissà cosa. Noi ci siamo e siamo ancora più determinati. Noi adesso il 13 dicembre il giorno di Santa Lucia, la santa della luce, perché noi proveniamo e andiamo verso la luce, faremo i banchetti per uscire dall’euro e sarò in prima fila al gazebo di Genova. Tenete presente che la situazione ormai è drammatica: ci aspetta o il default e la catastrofe economica o uscire dall’euro, non ci sono altre alternative». E, dopo aver ribadito nel suo solito modo colorito la totale estraneità alle vicende di Mafia Capitale, Grillo rilancia: «Come si fa a non votare il M5S? Noi stiamo proponendo adesso in Senato il reddito di cittadinanza e su questo dovranno cedere, ce l’ha tutta Europa. Portiamo avanti il referendum sull’uscita dall’euro: è l’unica nostra ultima spiaggia, ve lo dico proprio col cuore. Il 13 dicembre andate ai banchetti, firmate e sarà una roba straordinaria».

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