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Campidoglio «leghista» Storace dubbioso

Francesco Storace, leader de La Destra concorda con la necessità a Roma di andare subito a elezioni: «Marino non è più credibile. Coratti, Ozzimo, i rapporti (metà campagna elettorale pagata da lui) con tanto di foto con Buzzi e persino il primo stipendio oltre che i fondi comunali alla cooperativa 29 giugno; il garante per l'anticorruzione; il caso Leonori-Di Stefano mai chiarito. Il sindaco Buzzicone se ne deve andare. Renzi sia meno ambiguo: lui dice "che schifo", ma i suoi non vogliono mollare l'osso. Se ha ragione Pignatone, a Roma c'è la mafia a palazzo». Però «un sindaco leghista a Roma, si costituirebbe parte civile contro ladri e mafiosi o farebbe retromarcia come ha fatto Salvini con Belsito?». E ancora: «Zingaretti mostri le carte e spieghi: nell'inchiesta Mafia Capitale, la gara per il Recup da 61 milioni è appetita da Buzzi e soci, come dimostrano le intercettazioni. Ad ottobre scorso, ho presentato un'interrogazione a Zingaretti (senza risposta) . Invece di annullare quella sola gara, le sospende tutte».

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