A Roma potrebbe arrivare presto un sindaco della Lega. Me lo chiedono i romani. Hanno provato di tutto in questi anni: prima si sono affidati alla sinistra, poi alla destra, ora di nuovo alla sinistra. Ma è sempre stato un fallimento. Soltanto un primo cittadino leghista può fare la differenza. Ci stiamo lavorando da tempo. Il nome del partito non sarà «Lega Nord», ovviamente, al Centro-Sud stiamo costruendo un soggetto politico che si rifà alle nostre battaglie, soprattutto, per la sicurezza e per la difesa dei servizi pubblici. Alle prossime elezioni comunali candideremo un romano, che sposi però i progetti e le idee della Lega, che stanno conquistando sempre più spazio. Faremo presto, la situazione è drammatica. Secondo il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, il sindaco Marino deve smettere di andare in bicicletta e accettare la scorta. Io penso invece che dovrebbe, prima di tutto, dimettersi. Il bilancio della sua amministrazione è sotto gli occhi di tutti. Per risolvere i problemi, il Comune deve cambiare passo. Le responsabilità di tutto quello che non funziona sono inevitabilmente, in primo luogo, del sindaco e di coloro che insieme a lui amministrano la cosa pubblica. La Lega ha un piano per far ripartire questa città. Quando denunciavamo che tanta gente si arricchisce grazie alla presenza di rom e di immigrati ci attaccavano sostenendo che eravamo razzisti. Adesso fanno finta di niente. È evidente che avevamo ragione. E anche ora non indietreggiamo di un millimetro e ribadiamo che è necessario chiudere tutti i campi rom e sospendere Mare Nostrum o Triton o comunque si chiami. In questo modo ripuliremo almeno una parte della «mangiatoia». Del resto la presenza dei campi rom e dei centri di accoglienza per immigrati non fa che aggravare ulteriormente i problemi esistenti. Poi c’è l’aspetto del business, che è inaccettabile. Le cooperative e le associazioni si portano a casa 35 euro più Iva al giorno per ogni persona che ospitano nei centri di accoglienza. Tanti soldi, su cui si può fare la cresta. Come è successo ora. Ormai è stato superato ogni limite e questa inchiesta su Roma lo dimostra. Quando giro per le strade della città, a volte mi sembra di stare alla Parigi-Dakar. Togliamo il marcio dalla politica. Noi siamo pronti.
A Roma serve un sindaco leghista
di Matteo Salvini