«Parlo anche a nome di mio figlio e di mia nuora e ringraziamo gli inquirenti e tutti quelli che stanno lavorando al caso ed abbiamo assoluta fiducia nella magistratura». Lo ha detto Andrea Stival, il nonno paterno di Loris, il bimbo di 8 anni ucciso sabato scorso a Santa Croce Camerina, nel ragusano. L'uomo ha però chiesto ai cronisti presenti «di rispettare il nostro profondo ed enorme dolore per quell'angioletto che stiamo ancora aspettando di poter riabbracciare ma non lo riabbracceremo più per come vorremmo». «Per tale ragione - ha aggiunto- e per evitare di scrivere notizie che potrebbero farci particolarmente male, siamo qui a pregare i media di allentare la tensione sulla nostra sofferenza». L'uomo ha infine chiesto ai giornalisti di «evitare di essere perennemente presenti sotto le nostre case e darci la sensazione di essere prigionieri anche oltre quello che è il nostro immenso dolore».
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