Il processo per la decadenza del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, legata all'incompatibilità sul doppio incarico di primo cittadino e viceministro durante il governo Letta, è slittato per la morte del legale di De Luca e la conseguente nomina di un nuovo difensore. Insomma se ne parlerà tra 90 giorni. Ieri le parti, tra cui l'avvocato Edilberto Ricciardi, che stava seguendo la vicenda per il primo cittadino, avrebbero dovuto tenere la discussione. La morte del legale ha comportato l'interruzione tecnica del procedimento che potrà essere riprogrammato solo su interesse delle parti. Il sindaco, nel frattempo, dovrà nominare un altro legale di fiducia. Se il processo non dovesse essere «riassunto» da una o entrambi le parti, la causa decadrebbe. «Comprendo benissimo la tragedia e sull'improvvisa scomparsa del proprio legale e sulla necessità di nominarne uno nuovo, nulla quaestio – ha commentato il capogruppo regionale campano di Forza Italia, Gennaro Nocera – Ma questa storia della decadenza di un sindaco che avrebbe potuto responsabilmente sciogliere questo nodo a suo tempo o comunque farsi giudicare già da un pezzo non è tollerabile». «Ovviamente non pongo la questione in punta di diritto – ha aggiunto – perché il dato è chiaramente politico ed è inaccettabile: nei fatti De Luca va avanti a colpi di rinvio per non essere giudicato, per non mollare una poltrona che evidentemente non gli spetta».
Doppio incarico
Muore l’avvocato difensore rinviato il processo a De Luca