Non si placa la polemica sulla macumba tra Roberto Calderoli e Cecile Kyenge. A tornare sull’argomento è stavolta l’ex ministro: «Consiglio a Calderoli di comprare un biglietto aereo e fare un pellegrinaggio nei luoghi in cui pensa gli sia stata fatta la macumba», così l’eurodeputata Pd ha risposto alla festa dell’Unità di Firenze alla richiesta dell’esponente leghista che l’aveva invitata a chiedere al padre di togliergli la maledizione. «Altre risposte non ne ho - ha tagliato corto Kyenge - magari si chiarisce le idee e torna un po’ cambiato». A Firenze la Kyenge ha trovato anche modo di parlare di immigrazione, dicendo che in Italia «ci è mancato il coraggio di avere leader che difendessero il fenomeno migratorio». Per l’esponente Dem la Lega Nord prende voti perché «ha lavorato su politiche di restrizione, con provvedimenti come la Bossi-Fini o il pacchetto sicurezza». In Italia invece, per Kyenge, «abbiamo bisogno di leader lungimiranti, che abbiano il coraggio di affrontare il problema nella sua complessità» e «non di quelli che guardano al presente, al piccolo per un pugno di voti. Io sono stata votata con quasi centomila voti portando anche temi scomodi». La Kyenge ha criticato poi Frontex Plus per due motivi. Primo: l’accordo è «illogico» in quanto raggiunto con Cecilia Malmstrom, commissario Ue agli Affari interni in scadenza. Secondo: l’Italia - per l’europarlamentare - avrebbe potuto e dovuto pretendere e ottenere un po’ di più: «una politica comune europea della gestione dell’immigrazione e dell’asilo, che non abbiamo chiesto e non abbiamo ottenuto».
Kyenge: Calderoli vada in Congo
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