Il Pd entra nel Partito socialista europe. La direzione convocata alla vigilia del congresso Pse in programma da oggi a Roma approva l’adesione del Nazareno ai socialisti europei con 121 voti favorevoli, un contrario e due astenuti. Ma all’appello mancano circa 80 membri. L’unico contrario è Giuseppe Fioroni, deputato, ex ministro, leader della componente dei Popolari. È proprio Fioroni ad accendere il dibattito, scatenando un vivace scambio dialettico e culturale con Massimo D’Alema che Matteo Renzi, in chiusura di dibattito, liquida con la solita battuta al vetriolo: «Anch’io comprerò i pop corn per assistere all’epico scontro tra D’Alema e Fioroni sul ruolo dei cattolici nella sinistra europea». Renzi, che incontra a Palazzo Chigi il presidente del Parlamento Ue Martin Schulz, dice: «Il nostro impegno ad aderire al Pse è un punto di arrivo e di partenza». «Mi troverò in una eccezionale solitudine, confido quindi nella vostra cortesia...», esordisce Fioroni nel proprio intervento in cui annuncia «il netto dissenso» all’adesione al Pse perché «è un errore molto grave. Così si produce una ferita» in un partito «sorto con altre prospettive». Per il deputato popolare è un «sillogismo volgare» quello che porta i progressisti italiani ad aderire al Pse solo perché quello è il più grande partito progressista europeo. «E non basta il sottotitolo di Democratici - dice - Non è identica l’aspirazione ideale. È solo un’opera di mero assembleaggio organizzativo». Per Fioroni «i democratici sono nati per andare oltre» le famiglie europee e per «creare un nuovo spazio per i riformisti». Conclusione: «Ribadendo l’indisponibilità di morire socialdemocratici, auguro a voi tutti di vivere intensamente da democratici». Ironica la replica di D’Alema: «C’è tra di noi chi teme, non senza ragione, di morire democristiano. C’è poi chi non vuole morire socialista. Io mi limiterei alla prima parte di questa affermazione, che è compresa da tutti i cittadini». Per D’Alema il Pd entra nel Pse «per una svolta, non per una resa» e invita a «non rimanere prigionieri del provincialismo. Noi facciamo una scelta politica, non ideologica. Aderiamo a un campo di forze progressiste variegato. Sono pronto a fare un seminario con Fioroni per spiegargli quanto è profonda l’influenza del pensiero cristiano nel socialismo europeo. Abbiamo avuto a lungo come presidente dell’Internazionale socialista l’ex presidente dell’Azione cattolica». A esprimersi a favore dell’ingresso del Pd nel Pse sono anche il ministro degli Esteri Federica Mogherini, Piero Fassino e il lettiano Francesco Boccia. Stefano Fassina invita a guardare al manifesto di Tsipras, «più avanzato di quello che proponiamo noi», mentre il renziano Matteo Richetti annuncia l’astensione perché «è mancata una riflessione».
Il Pd va nel Pse Fioroni si scontra con D’Alema e vota contro
Il Pd entra nel Partito socialista europe. La direzione convocata alla vigilia del congresso Pse in programma da oggi a Roma approva l’adesione del Nazareno ai socialisti europei con 121 voti...