La Rai sarà «obbligata» a indicare in sovrimpressione durante la messa in onda se un programma è finanziato con i soldi derivanti dal pagamento del canone di abbonamento. E dovrà farlo all'inizio del programma in onda, oppure alla fine o, nel caso, anche nel corso della messa in onda. È quanto prevede il nuovo contratto di servizio che lega Stato e azienda di viale Mazzini. Lo ha riferito il vice ministro per lo Sviluppo economico, Antonio Catricalà, nel corso dell'audizione in commissione di Vigilanza. La Rai non potrà e non dovrà vendere spazi pubblicitari a costi inferiori al trend di mercato. In sostanza è un no secco alla pratica del dumping. Il documento è stato approvato dal Cda Rai pressochè all'unanimità (un solo astenuto, 8 voti a favore) il 18 settembre scorso ma non ancora operativo perchè mancano appunto le eventuali indicazioni o i suggerimenti della stessa commissione.
Rai obbligata a indicare i programmi con i soldi del canone
Lo prevede il nuovo contratto di servizio. Non si potranno vendere spazi pubblicitari a costi inferiori al trend di mercato
