Non c’è niente da fare. Gli uomini che non devono chiedere mai, quelli che non azionano il cervello prima della lingua, sono senza limiti e confini e noi... speriamo sempre di non ritrovarceli vicini. Sì, perché non c’è destra né sinistra, gli uomini sono uomini e soprattutto non cambiano. Quando nella loro testa la materia grigia scarseggia e i neuroni girano a vuoto, possono essere minatori, guardie giurate, avvocati, intellettuali o politici, sono comunque capaci di fare e dire le peggio cose. Sulle rive del Po o nella terra di Eleonora d’Arborea. Troppo comodo dire poi "scusate mi dimetto" e pensare di cavarsela dopo aver scritto su Facebook: «Isinbayeva, per me possono pure prenderti e stuprarti in piazza». La frase postata sul suo account da Gianluigi Piras, consigliere del Pd sardo e presidente del Forum regionale sui diritti, è dirompente per la sua violenza inaudita e gratuita. Come si fa a essere un rappresentante di un partito "democratico" e un difensore dei diritti civili, se poi si augura a una donna il destino peggiore solo perché ha espresso un’opinione? L’atleta russa, campionessa di salto con l’asta, sulla legge anti-gay aveva detto in sostanza che non vieta a nessuno di gareggiare nel suo Paese ma che ogni nazione ha una sua storia, una sua cultura e i suoi costumi e soprattutto le sue leggi che gli altri devono rispettare. Come dire, sono d’accordo con Putin. A parte il passo indietro fatto poi dalla bella Yelena che ha sostenuto di essere stata un po’ fraintesa a causa del pessimo inglese, il commento di Piras appare veramente spropositato pur comprendendo l’ovvia antipatia per Putin. Inutile evocare il "paradosso", come dicevano i latini, scripta manent… e augurare lo stupro a una donna è quanto di più spregevole si possa fare. Ma Piras ha una compagna, una sorella, una madre? Un colpo di sole ferragostano? A parte la Concia chi altro ha stigmatizzato questo "augurio" molto simile a quello fatto alla ministra Kyenge, in difesa della quale si sono scritti fiumi di parole? Poi non c’è da stupirsi se continuiamo a sentire di donne uccise, picchiate, violentate o semplicemente messe nell’impossibilità di vivere. Non dimettetevi da consiglieri Pd. Dimettetevi da uomini.
I violenti si dimettano da uomini
di Sarina Biraghi Non c’è niente da fare. Gli uomini che non devono chiedere mai, quelli che non azionano il cervello prima della lingua, sono senza limiti e confini e noi... speriamo sempre di non...