Dopo i brindisi di rito per festeggiare la condanna del leader del Pdl, mai battuto nelle competizioni elettotrali recenti, il Parito democratico si ritrova con il cerino in mano. Già, non sarà facile spiegare agli elettori e all’ala più ostile del partito, che il governo resta in piedi con il supporto di un partito guidato da un condannato per reati penali. Sarà difficile tenere a bada le spinte alla rottura che arriveranno dal basso. Anche per questo la dichiarazione del segretario nazionale del Pd, Guglielmo Epifani, ha il sapore della provocazione. In fondo il cappello messo sulla vicenda dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla sentenza, invitando tutti a rispettare le decisioni della magistratura, avrebbe consigliato alle forze politiche di governo di tenere i toni bassi per evitare code polemiche. Così non è stato e per innervosire il Pdl, Epifani ha detto: «Il Pd ha atteso la sentenza della Corte di Cassazione con un atteggiamento di grande serietà, privo di qualsiasi forma di speculazione politica. Oggi (ieri ndr) dopo il verdetto di condanna, esprime il suo totale rispetto per la sentenza, le motivazioni correlate e il rigore delle procedure seguite. La condanna di Silvio Berlusconi è atto di grande rilevanza. Per quanto riguarda il Pd questa condanna va non solo, come è naturale, rispettata ma va anche applicata e resa applicabile e a questo spirito si uniformerà il comportamento del Gruppo parlamentare. Il Pd, proprio per il rispetto che si deve alla separazione dei poteri, chiede a tutte le forze politiche, e al Pdl in particolare, in un momento tanto delicato, di esprimere comportamenti rispettosi delle funzioni e dei poteri della Corte di Cassazione e di non usare forzature di carattere istituzionale, a seguito di una sentenza che muove dall’accertamento dei fatti e non da pregiudizi di alcun tipo. Seguiremo con attenzione il comportamento del Pdl, sapendo che un atteggiamento responsabile rafforzerebbe l’opportunità di tenere distinte le vicende giudiziarie da quelle politiche e di Governo, come il Pd ritiene necessario in una fase di crisi grave come quella che sta attraversando il Paese».
Il Partito Democratico resta con il cerino in mano
Dopo i brindisi di rito per festeggiare la condanna del leader del Pdl, mai battuto nelle competizioni elettotrali recenti, il Parito democratico si ritrova con il cerino in mano. Già, non sarà...
