PESCARA La notizia dell'esplosione nella fabbrica di fuochi di artificio del Pescarese è rimbalza nell’aula della Camera, nel corso della maratona sul dl del fare. La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha annunciato infatti che chiederà «maggiori informazioni e chiarimenti al Governo sull'incidente». Il ministro per le Riforme istituzionali Gaetano Quagliariello, eletto nel collegio Abruzzo, ha inviato un messagio di vicinanza agli abruzzesi: «Vorrei manifestare il mio profondo cordoglio per la tragedia di Città Sant’Angelo, e la vicinanza alle famiglie delle persone colpite, ai vigili del fuoco e all’intera comunità di cui ho avuto l’onore di conoscere e apprezzare l’ospitalità e l’operosità. La sicurezza sul lavoro è un’urgenza che deve impegnare in uno sforzo corale le istituzioni, il territorio, le aziende e tutti quanti possono contribuire affinché drammi simili non si ripetano mai più». Sgomento, incredulità, dolore fra i parenti e gli amici della famiglia Di Giacomo. Fra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia, il sindaco di Città Sant’Angelo Gabriele Florindi: «E qualcosa di indescrivibile, l'intera area di Villa Cipressi è stata distrutta, sembrava di essere in Libano. Questa è una tragedia per la comunità, un qualcosa di inaudito - ha proseguto il sindaco -. Ho assistito ad una scena apocalittica, mai vista in vita mia. Ci sono danni enormi, provocati da pezzi di cemento che sono volati come meteoriti fino a centinaia di metri, danneggiando parecchi edifici. Il boato si è sentito fino a Pescara». Sul posto sono subito arrivati soccorsi: «Le forze dell'ordine e i vigili del fuoco - ha spiegato il sindaco - sono intervenuti con grande tempismo. Per fortuna, almeno tra gli abitanti delle zone limitrofe, non ci sono morti e feriti». Il prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono: «Lavoreremo senza sosta fino a quando tutta la zona non sarà in sicurezza. La sala operativa della Prefettura sta coordinando tutte le operazioni e andremo avanti senza soluzione di continuità». Il questore di Pescara Paolo Passamonti ha spiegato che cinque case matte sono andate completamente distrutte. «Una collina distrutta, come se ci si dovesse costruire sopra», ha commentato parlando della estensione del rogo.
«Una bomba atomica. Scene di guerra»
Paolo Renzetti PESCARA La notizia dell'esplosione nella fabbrica di fuochi di artificio del Pescarese è rimbalza nell’aula della Camera, nel corso della maratona sul dl del fare. La presidente...