Grillo contro i pianisti. Ed è polemica con Giovanardi
La denuncia del Movimento 5 Stelle rivolta all'ex ministro Franco Carraro: avrebbe votato al posto del collega Carlo Giovanardi che imbraccia il regolamento: secondo lui è la volontà di voto quello cha conta
Il Movimento 5 stelle denuncia i pianisti, all'opera nel corso delle votazioni degli emendamenti al decreto legge per lo sblocco dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni. L'accusa, in particolare, è rivolta al senatore Franco Carraro (Pdl), reo di aver votato al posto del collega Carlo Giovanardi. L'ex ministro per i Rapporti con il parlamento scende subito in campo, spiegando che era presente alla votazione ma si era alzato dal proprio posto: «Mi ero alzato ma ero a due metri di distanza». «È impossibile che una persona possa stare seduta per tre ore». Giovanardi di rivolge quindi ai grillini: «Questo non è un asilo infantile» e che solleva questi problemi «lo fa in modo strumentale». Pronta la risposta di Vito Crimi (M5s): «Noi stiamo cercando di far rispettare le regole». A chiudere la discussione è il presidente dell'assemblea, Pietro Grasso, che chiede di rispettare le modalità di voto: «Ognuno deve votare al proprio posto». Ma Giovanardi non ci sta e pochi minuti dopo, regolamento alla mano, interviene per dire che è la volontà di voto che conta, altrimenti con un braccio ingessato non sarebbe possibile esprimere il proprio voto.
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