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E Bossi vuole rimettersi alla guida della Lega

BOSSI RIVUOLE L'ICI, 'E'UNICA IMPOSTA AUTOFINANZIARIA'

Il leader si sfoga in un'intervista a Gad Lerner: il suo timore è perdere, al prossimo passo, anche Veneto e Piemonte. «Io la forza ce l'ho - ha commentato - il capo resto io. E tra dieci giorni nasce un nuovo giornale, «La lingua padana»

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Berlusconi è stato «un moltiplicatore di consenso per noi» e «secondo me alla fine ci ha alzato i voti». Ma «la destra è nazionalista, l'autodeterminazione è più facile che si realizzi con la sinistra. Perciò se per l'indipendenza si deve rompere con la destra, pazienza». Così Umberto Bossi, intervista da Gad Lerner su «La Repubblica» in merito a Silvio Berlusconi e alle mosse necessarie per arrivare alla Padania. «Maroni butta fuori la gente. Di questo passo Veneto e Piemonte al prossimo giro le perdiamo. Tosi non mi è mai piaciuto. In Piemonte vogliono mettere a capo del partito Gianna Gancia, compagna di Calderoli, brava amminsitratrice ma dubito che abbia le doti per guidare il movimento. Calderoli? Si barcamena, cosa vuole», ha continuato il leader. «Devo per forza rimettermi alla guida del partito», a detto a Gad Lerner. «Io la forza ce l'ho, il capo della Lega resto io. Tra dieci giorni nascerà il nuovo giornale «La lingua padana». Ricominciamo dalla nsotra identità, ce n'è un bisogno enorme».

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