Berlusconi ha la testa sul partito. Anche ieri ha avuto una nuova riunione per fare una riflessione complessiva sui futuri assetti organizzativi: sul tavolo c'è soprattutto il nodo delle risorse dopo i tagli previsti dall'abrogazione del finanziamento pubblico. In Sardegna da una settimana, il Cavaliere è rientrato ieri a Milano per l’incontro decisivo sul destino del Milan e del suo mister Allegri. Intanto si è dedicato alle sorti del Pdl. Con Denis Verdini, Daniela Santanchè e Daniele Capezzone (venerdì sera a villa La Certosa), l'ex premier avrebbe fatto una disamina della situazione a 360 gradi e messo in cantiere una grande riorganizzazione del partito, che tragga linfa vitale soprattutto dal fund raising, anche on line, e si trasformi in una struttura agile e più incisiva sul territorio. In particolare, stanco di sborsare soldi di tasca propria, Berlusconi pensa di raccogliere i fondi necessari per la struttura del Pdl e le campagne elettorali adottando non solo i mezzi tradizionali, ma puntano sulla grande rete. E avrebbe affidato ad Antonio Palmieri il funzionamento del cosiddetto modello Obama e del crowdfunding (dall'inglese crowd, folla, e funding, finanziamento), tecnica di raccolta di piccole donazioni finalizzate a specifiche iniziative politiche. Secondo alcune indiscrezioni sul tavolo del Cav ci sarebbe uno schema di «partito leggero» con pochissime articolazioni: l'ala più governativa, prevalentemente «alfaniana»; l'area dei fedelissimi con Giancarlo Galan e Sandro Bondi. Infine l'ala più movimentista e operativa, più giovane e di lotta, dove graviterebbe anche l'Esercito di Silvio, promosso da Simone Furlan. Intanto Sandro Bondi, a 12 mesi dalle dimissioni, è tornato a fare il coordinatore. Il momento non è facile in via dell'Umiltà. I nervi scoperti sono tanti anche in tempo di larghe intese e ogni volta che c'è da prendere una decisione politica importante, si ripropone il dualismo falchi e colombe. Bondi ne ha parlato con il leader azzurro e assicura che si impegnerà per evitare contrapposizioni interne.
E il Cav stanco di pagare punta sulla Rete
Berlusconi ha la testa sul partito. Anche ieri ha avuto una nuova riunione per fare una riflessione complessiva sui futuri assetti organizzativi: sul tavolo c'è soprattutto il nodo delle risorse dopo...