d.dimario@iltempo.it Sanità, trasporti e rifiuti. Ma anche guadagni, stipendi, frecciate e battibecchi. I casi Fiorito e Maruccio solo sullo sfondo. Il confronto «dimezzato» su SkyTg24 - dei dodici candidati alla presidenza della Regione Lazio ne erano presenti solo sei - ha rispettato le attese. Francesco Storace ha cercato il corpo a corpo con Nicola Zingaretti, abile a schivare e replicare. Rossodivita dei Radicali ha attaccato la «partitocrazia». Barillari del MoVimento 5 Stelle ha recitato la propria parte: «Tutti a casa». Il candidato di CasaPound Di Stefano non ha sfigurato: competente e preciso sui temi regionali ed efficace sui cavalli di battaglia del movimento, come l’attacco al sindaco Alemanno. Il confronto si è aperto, dietro le quinte, con la visibile preoccupazione del candidato di centrodestra Storace per un incidente che ha coinvolto l’assessore regionale alla Casa e collega di partito de La Destra Teodoro Buontempo. Zingaretti s’è avvicinato e ha chiesto informazioni. Poi il gioco è iniziato. Domande a raffica e tempi contingentati: trenta secondi, massimo un minuto ciascuno. Il momento clou è stato quelle delle domande incrociate tra candidati. Il sorteggio ha regalato il duello che tutti volevano vedere: Storace contro Zingaretti. Quest’ultimo ha chiesto allo sfidante informazioni sul debito accumulato dalla Regione e l’ex governatore si è difeso ribadendo che «non c’è stata nessuna linea rossa da parte della Corte dei conti» fino al 2005, «noi abbiamo aperto e non chiuso ospedali». Poi Storace ha chiesto a Zingaretti lumi sulla nuova sede della Provincia di Roma e il presidente uscente ha replicato che «ha lo scopo di abbattere i costi degli affitti di altre sedi, producendo un risparmio». Non sono poi mancate le frecciate di Storace alla candidata montiana, sostenuta dall’Udc, Giulia Bongiorno. Un botta e risposta a più riprese. «La testa è sua, ma il corpo è dell’Udc», ha provocato Storace. «Nella mia lista non c’è nessuno del vecchio ufficio di presidenza», la replica. «E Ciocchetti, che era addirittura vicepresidente della Regione? Che fate, certi candidati li nascondete?», ha insistito Storace. «Non è in lista con me», ha chiosato la Bongiorno. Dopo, con Storace che la incalzava nuovamente, la Bongiorno ha replicato: «Guarda che sono abituata ai magistrati che urlano, non mi metti paura». Schermaglie fino alla domanda più scomoda per i candidati e più attesa dagli elettori: quanto guadagnate? Ecco le risposte: Zingaretti 5.000 euro al mese, Storace 8.000, 1.500 «netti» Barillari, «tutto on line» Rossodivita (guadagna come consigliere regionale 8.000 euro come Storace), meno di 1.000 euro al mese per Di Stefano e «dipende» tra uno e due milioni l’anno per Giulia Bongiorno. E quanto dovrebbe guadagnare un consigliere regionale? Per la Bongiorno 4.000 euro al mese, per Di Stefano 2.500 (ma 4.000 per il presidente ella Regione), per Barillari 2.500, per Storace 5.000, per Rossidivita 3.000 e per Zingaretti 5.000. Ma il nuovo Consiglio abbasserà gli stipendi una volta chiuse le urne?
Storace-Zingaretti, debiti e accuse
L’esponente Pd attacca durante il confronto Sky: colpa tua il deficit sanità La replica: «Quanti soldi hai sprecato per la nuova sede della Provincia?»
