Pioggia di sì per il ritorno di Berlusconi
Nelgiro di otto ore, dalle 10 di ieri mattina, le caselle postali delle agenzie di stampa sono state invase da un vero e proprio bombardamento di dichiarazioni di esponenti del Pdl che in coro ripetevano un «Bentornato Presidente». Quasi un appello, come a scuola, a cui tutti volevano rispondere con un sonante «Presente!». Più d'uno, soprattutto tra gli ex colleghi ora in Fli, ha ironizzato su questa «conta» dalle dimensioni a dir poco inusuali. Pochi, pochissimi, hanno avuto la voglia di dirsi contrari al mood berlusconiano. Si contano sulla punta delle dita, capitanati da Cazzola e dalla Meloni. In totale (ma qualcuno potrebbe essere sfuggito) sono una settantina i parlamentari, tra deputati e senatori, quelli che hanno preso virtualmente carta e penna per dire il loro sì convinto alla discesa in campo dell'ex premier. Si sono intervallati, quasi senza soluzione di continuità, nomi noti e meno noti, ex ministri e peones. Da oggi comincia la partita: mentre il governo dei tecnici è appeso a un filo, Berlusconi continua la sua sfida al centrosinistra.
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