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Mutui, gigolò e altre spese: soldi alle «donne del capo»

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Lamoglie del «Capo» per i fondi che finiscono nelle casse della sua scuola a Varese, la «Bosina»; Rosi Mauro anche per i soldi dirottati nelle tasche del «compagno», Pier Moscogiuri. Dopo lo scandalo dei sei milioni di euro da trasferire in Tanzania, per evitare di essere cacciato, su suggerimento di Nadia Dagrada, Belsito studia di incontrare le due donne insieme, per minacciarle, nel caso in cui non lo difendano, di dire al capo quanti soldi si sarebbero messe in tasca. L'8 febbraio Belsito riceve una telefonata di Rosi Mauro, che gli passa Bossi. Il Senatùr fissa con il tesoriere un appuntamento per il giorno successivo. Subito dopo Belsito chiama Nadia Dagrada. «No, secondo me a questa strada tagliamo la testa al toro - gli consiglia la segretaria - Parla con le due signore (Rosi Mauro e Manuela Marrone) e gli dici "guarda, io mi son già raccomandato col capo, però ho preferito non dare dati precisi a lui (Bossi), però ricordatevi di quello che si parla, perché se questi vanno a vedere i conti e se mi togliete me dal fare i bilanci 2011, questi i conti li vanno a cere, ricordatevi che nel vostro gioco ci sono 500 mila euro da giustificare e senza contare il passato, perché una volta che scoperchiano la cosa vanno a vedere tutto"». Belsito, annotano i carabinieri del Noe, «suppone che la senatrice Rosi Mauro stia tramando col capo (Bossi) per mandarlo via. E quindi dice a Nadia che l'altro giorno alla «nera» (per via dei capelli scuri di Rosi Mauro) le ha dato 29.142 franchi, per non parlare delle altre somme che le dà mensilmente». Poi Belsito e la Dagrada continuano con l'elenco delle presunte «elargizioni», fra cui «un mutuo da un milione e mezzo di euro fatto con la Pontidafin (società finanziaria della Lega Nord) per la scuola Bosina e 200-300 mila euro dati ogni anno al Sinpa (sindacato padano della Rosi Mauro)». L'8 febbraio Nadia Degrada consiglia di nuovo a Belsito «Potresti fare anche un bell'incontro con le due signore (Rosi e Marrone, ndr) porti lì la tua bella cartellina e gli dici: "Allora guardate qua, queste sono copie, domani vogliamo che esca su Repubblica, Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Libero, La Padania no, perché di sicuro non le pubblica, ma tutte le altre testate sì, siamo sicure?".

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