Bersani: "Non dobbiamo essere il partito delle 100 voci"
ll governo, precisa Bersani in apertura dei lavori della direzione Pd, non rischia: "Abbiamo preso l'impegno di sostenerlo fino al 2013 e intendiamo mantenerlo". Però il Pd vuole portare in porto la riforma, "discutendo in parlamento e correggendo le lacune che ci sono". Il riferimento resta "Il modello tedesco garantisce equilibrio tra diritti e coesione sociale". Per questo il Pd "fisserà un opportuno presidio sul lavoro, un tavolo con gruppi parlamentari e partito per seguire la riforma e tenere le relazioni con i soggetti sociali. Chiedo a tutti di stare a questo metodo, nelle prossime settimane non servono proposte estemporanee. No a partito con cento voci". Poi il leader dei Democratici ha sottolineato: "Abbiamo una grande responsabilita verso gli italiani, non possiamo venire meno a questa responsabilità: il Pd deve tenere insieme la connessione tra il sostegno convinto al governo che abbiamo voluto e il malumore, l'ansia di tanti cittadini spesso soli davanti alla crisi sociale che non ha dispiegato tutti i suoi effetti. I nostri elettori devono avere chiaro ciò che stiamo facendo, non solo ciò che faremo".
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