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Silvia Mancinelli Dario Martini Due senza tetto morti in due giorni a Ostia.

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Sabatoè stata trovata senza vita una moldava di 48 anni, Tatyana Serayeva. Ieri è stata la volta di un romeno di 63 anni, trovato disteso a terra, con la testa appoggiata al tronco di un albero utilizzato come fosse un cuscino. Era vestito di pochi stracci, il volto livido dal gelo. Accanto a lui un pacchetto di sigarette immerso nella neve. Lo ha trovato una signora che si reca abitualmente in pineta per portare da mangiare ai gatti. Il romeno, così come la moldava, sono morti per assideramento. Intanto, è scoppiata puntuale la polemica sull'assistenza che viene data a queste persone che vivono in accampamenti di fortuna. Il direttore della Caritas di Roma, monsignor Enrico Feroci, ha ricordato la tragedia di un anno fa nelle baracche sull'Appia Nuova in cui morirono quattro bambini: «Molto è stato detto da allora e molte sono state le azioni intraprese, purtroppo la situazione non è affatto cambiata. Si continuano a porre in essere interventi di emergenza che, seppur attuati con efficienza, sono lasciati a se stessi e senza prospettive». Il vicesindaco di Roma, Sveva Belviso, ieri sera è andata personalmente alla pineta di Ostia assieme ai vigili urbani per provare a fare un ricovero coatto di tutti i presenti. «Abbiamo cercato di convincere queste persone in ogni modo, ma non vogliono andarsene - racconta Belviso - Non essendoci bambini e situazioni particolarmente critiche di salute non possiamo ricorrere all'assistenza sanitaria obbligatoria. È venuto anche don Franco della Caritas che si è assunto la responsabilità di dire che queste persone non corrono pericoli». Il vicesindaco ricorda che oggi a Roma l'amministrazione ha messo a disposizione 2.000 posti per fornire accoglienza: «In queste ore sono arrivate 800 chiamate alla sala operativa sociale, circa tre ogni minuto, di cittadini che segnalano lo stato di marginalità di persone che vivono per strada. Spesso però rifiutano l'assistenza. La signora moldava, ad esempio, era alcolista e aveva già ricevuto assistenza. In pineta eravamo già venuti nei giorni scorsi, ma i senza tetto erano scappati dalle baracche per non farsi trovare». Sempre ieri, una donna di 78 anni è morta alla stazione Termini.Un'altra di 62 anni è stata trovata senza vita in una casa fatiscente a Palestrina. Ma, in entrambi i casi, si tratterebbe di morti naturali e non per assideramento.

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