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Monti e l'Italia visti dagli Usa: «Il tempo sta finendo»

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Èil titolo dell'editoriale non firmato che ieri il Washington Post ha dedicato alla situazione italiana, sottotitolando: «La dura battaglia del primo ministro Mario Monti contro la stagnazione economica». Così, citando un famoso film, il giornale della Capitale Usa ha descrittp le difficoltà che Monti sta affrontando. Concludendo che la speranza più grande, se non l'ultima, per il nostro Paese è che un leader "nonpartisan" come lui riesca a fare le riforme. Perché, ha sottolineato il Post «il tempo per l'Italia sta finendo, un po' come i soldi». Secondo il giornale, dal successo di Monti dipendono le sorti, non solo dell'Italia ma anche dell'Europa e in ultima analisi dell'economia mondiale. «Il futuro dell'economia del pianeta - è l'attacco del pezzo - dipenderà dalla capacità dell'Europa di risolvere la sua crisi del debito. E l'Europa probabilmente non sarà capace di risolvere la sua crisi senza che l'Italia non metta in ordine la sua finanza. Con un prodotto lordo di 1,7 trilioni di dollari e un debito di 2,6 trilioni, l'Italia è contemporaneamente vicina all'insolvenza e troppo grande per essere salvata dal resto d'Europa». «Tuttavia - prosegue l'articolo - tutti dovrebbero fare affidamento sul nuovo premier Monti, il "tecnocrate" che ha rimpiazzato Silvio Berlusconi e di recente ha proposto al Parlamento una manovra di riduzione del debito da 43 miliardi di dollari. Funzionerà? - si chiede il Post - Se tutto va secondo i piani, la manovra dovrebbe assicurare il pareggio di bilancio entro il 2013». Dopo aver esaminato a lungo i rischi recessivi di misure dure nei confronti dei meno abbienti, il giornale insiste sui mali cronici dell'Italia, come la bassa crescita. La scarsa competitività del sistema. E tra questi mette anche il controverso articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. «Naturalmente - conclude il Post - anche se Monti riuscirà a vincere le sue sfide, il nepotismo cronico italiano rimarrà intatto. Ancora tanti giovani vanno avanti sulla base di connessioni familiari e non sul loro merito. La migliore speranza per l'Italia, se non l'unica, tenuto conto che la situazione disperata non lascia tante alternative, è proprio un leader "nonpartisan" che sia in grado di superare gli interessi di parte che hanno bloccato ogni riforma nel passato. Mario Monti non si fa tante illusioni al riguardo. Di recente ha detto: "Quello di cui abbiamo bisogno è di una rivoluzione nel modo di pensare degli italiani. E per questo ci vuole tempo"». «Come dire - conclude il giornale - il tempo per l'Italia sta finendo, un po' come i soldi».

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