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Crosetto «Controcorrente». Per salvare il Pdl

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Èlo scopo della riunione che si è svolta ieri alla Camera, organizzata dal sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, con una trentina di deputati pidiellini. E alla fine della quale è nata l'associazione «Controcorrente» che ha come obiettivo proprio quello di rinsaldare il partito. «Questa non è una riunione carbonara – ha detto Crosetto aprendo l'incontro – questa non può e non deve essere una delle tante correnti. Questo non è il luogo dove trovare protettori, tutele personali per il futuro o promozioni per il presente. La riunione è stata convocata per lanciare l'associazione "Controcorrente" invitando tutti». E alla riunione erano presenti, tra gli altri, anche il ministro Mara Carfagna, Enrico Costa, Isabella Bertolini, Giorgio Stracquadanio. E ancora, Moles, Marinello, Pagano, Gava, Panis, Zacchera, Gioacchino Alfano, Cossiga, Bocciardo, Pelino, Bonciani, De Girolamo, Picchi e Jole Santelli. «Io non sono disposto ad accettare la rassegnazione – ha spiegato Crosetto – né nel partito, né nel governo. C'è chi vuole sopravvivere e chi vuole cercare percorsi di garanzia personale. A me non interessa creare problemi al partito o al gruppo. Siamo l'unico partito che ha come segretario un pezzo di futuro». «Dobbiamo però recuperare il dialogo con il Paese – ha proseguito – indicare risposte, dare l'esempio lavorando di più e smettendo di parlare in politichese». «Alcuni di voi fanno parte di correnti, altri sono semplicemente berlusconiani – ha concluso – Ritengo che sia improponibile pensare ad elezioni anticipate in questo momento storico-economico. La gente soffre, sia le classi più deboli sia la classe media e la politica sembra capace solo di parlare di se stessa. A me non va bene, io sono qui per servire innanzitutto il Paese ed i suoi cittadini. E non voglio scuse per non lavorare, fossi anche solo». Alla fine il sottosegretario alla Difesa ha proposto di incontrarsi con cadenza settimanale e ha impostato un'agenda di lavoro. La prossima settimana i parlamentari che prenderanno parte al summit metteranno nero su bianco un documento con cinque o sei punti programmatici da inserire nel decreto sviluppo. Poi, fra due settimane, sarà la volta di discutere e dare suggerimenti sulla legge elettorale, partendo dalla bozza elaborata da Peppino Calderisi. Ma l'incontro di oggi ha anche fotografato il malcontento in seno alla compagine riunita da Crosetto. In particolare, alcuni interventi si sono segnalati come molto critici nei confronti dell'attuale situazione interna al Pdl. L'unico punto fermo è la guida di Angelino Alfano, considerato da tutti un ottimo segretario. Ma sul resto del partito i commenti dei partecipanti sono stati molto negativi. E del resto, nonostante i buoni propositi dell'Associazione, Guido Crosetto è stato tra i più «feroci» accusatori di Giulio Tremonti. Tanto che una settimana fa è arrivato a chiederne apertamente le dimissioni.

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