Napoli: Lavitola intermediario spregiudicato
Unlatitante che può però permettersi un «rapporto esclusivo» con il presidente del Consiglio, di cui è «intermediario» e nei confronti del quale ha un «atteggiamento servile». Il ritratto di Valter Lavitola emerge dalle trenta pagine di ordinanza con cui il Tribunale del Riesame di Napoli ribalta completamente la vicenda del ricatto a Silvio Berlusconi, che da presunta vittima di un'estorsione diventa probabile indagato per aver istigato Gianpi Tarantini a dire il falso ai magistrati. I giudici dedicano ampi passaggi all'ex direttore de L'Avanti. Un uomo «allarmante», lo definiscono, capace di «continuare a delinquere pur trovandosi dall'altro capo del mondo, come egli stesso afferma» e che, dunque, deve andare in carcere. E nell'altro capo del mondo è andato a trovarlo Enrico Mentana, che lo intervisterà stasera in diretta su La7.
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