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Tradizione e business insidiati dal made in China

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AValmontone, a pochi chilometri da Arpino dove c'è stata la tragedia lunedì pomeriggio, ogni anno a settembre si svolge il campionato mondiale di giochi pirotecnici dal titolo «Caput Mundi». Un centro d'interesse che attira pirotecnici da tutto il mondo dove la tradizione ciociara ha spiccato anche quest'anno con una ditta di Alatri che si è qualificata alle finali del 2012. La vita del fuochista, dunque, non solo come passione ma anche come competizione e business anche se il settore risente del fattore «C», del mercato cinese e della sfrenata concorrenza generata. «Bisogna guardare meno al fatturato e più alla serenità, alla tranquillità sul posto di lavoro. Oggi ci facciamo trascinare dal mercato, dalla spietata concorrenza asiatica e non che nel settore è storicamente inserita». Il monito arriva da una delle aziende storiche della Provincia di Frosinone, la Pirotecnica Zonfrilli. Ma qual è la vita del fuochista? Occhio vigile, sguardo teso e tanta tanta passione. Questi i tratti essenziali del fuochista. In Provincia di Frosinone c'è una lunga tradizione di famiglie legate ai giochi pirotecnici. La Pirotecnica Zonfrilli è certamente una delle maggiori. «Fare il fuochista vuol dire vivere in bilico, fra il cielo e la terra, fra i colori e il fumo», dice Gabriele attivissimo membro della famiglia e pirotecnica Zonfrilli. «Un mestiere difficile, fatto di rischi altissimi, quello che posso dire, tuttavia, è che oggi tutte le ditte pirotecniche rispettano le norme di sicurezza, gli standard previsti dalla legge, i controlli, giusti, vengono effettuati periodicamente». Ed ecco l'aspetto umano. «Quando si organizza un fuoco si vive con la tensione fin quando il pubblico con il naso all'insù non approva e lancia l'applauso». Una tradizione quella della Pirotecnica Zonfrilli, iniziata alla fine del 1800, passata per quattro generazioni e che sopravvive grazie alla grande passione e alla dedizione dei componenti della famiglia. «Noi non guardiamo solo al guadagno, la nostra azienda a conduzione familiare è presente in tutta la Provincia e nella Regione Lazio, selezioniamo accuratamente le feste dove andare». Non solo interessi ma anche passione e tradizione. «Certo l'errore umano più esserci, ma a mio avviso è determinato sempre dalla produzione in serie, ossia dalla voglia di fare e produrre di più. Questo non è un lavoro che si può fare con modelli industriali», spiega sempre Gabriele Zonfrilli. «Siamo profondamente colpiti da quanto accaduto ad Arpino, erano colleghi che conoscevamo benissimo e con i quali eravamo in contatto. In questo mestiere il passo falso si paga con la vita per questo, ribadisco, dobbiamo lavorare con maggiore serenità». Uno spaccato di vita del fuochista dove spicca la passione e la sicurezza per se e per gli altri. La tragedia, la terza nel giro di una quindicina d'anni dimostra come la Ciociaria è esposta nel settore della Pirotecnica, con imprese che spiccano a livello mondiale e altre che vengono azzerate dal fuoco e dalle fiamme. Il paradosso di un settore con tradizione centenaria destinato a sopravvivere.

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