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«L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è che il Congresso continui a perdere tempo a litigare a Washington».

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Maanche il lavoro è stato al centro dell'intervento di Barack Obama alla fabbrica di batterie per auto ibride. Per tre giorni, invece solo silenzio. E ieri è stata anche la serata del dibattito tra i suoi avversari Repubblicani che si contendono un posto da candidato alla Casa Bianca per il 2012. In questa settimana, il presidente ha reso omaggio ai 38 Navy Seals caduti in Afghansitan, partecipato alla cena del Iftar con la comunità musulmana per il Ramadan, ma nemmeno una parola sulla crisi. Le uniche notizie che uscivano dalla Casa Bianca riguardavano il lancio della campagna elettorale per le presidenziali del 2012 e le vacanze del presidente: dal 18 Obama e famiglia saranno per dieci giorni a Martàs Vineyard nel Massachusetts. Discorso difficile a Holland dove nel 2008 il futuro presidente si impose nelle votazioni. Oggi in Michigan la disocupazione è del 10,5 per cento, più alta della media nazionale. Obama ha cercato di infondere ottimismo sottolienando come la creazione di nuovi impieghi e investimenti è legata a innovazioni e all'energia pulita tra cui le batterie a tecnologia avanzata e turbine a vento. Il presidente ha già definito queste tecnologie «i lavori del futuro», sostenendo che gli Stati Uniti dovrebbero muoversi in questa direzione. Lo stabilimento in cui ha aprlato il presidente ha ricevuto 3 milioni di dollari in sovvenzioni statali e grazie a questi dovrebbe creare 150 posti di lavoro. Intanto Obama si trova a dover affrontare l'ennesima denuncia da parte dei Repubblicani che incolpano la sua amministrazione di aver rivelato alla regista premio Oscar, Kathryn Bigelow - per fini meramente elettorali - informazioni dettagliate sulla missione più segreta della storia degli Stati Uniti: il raid in cui è rimasto ucciso Osama Bin Laden nelle mani di Hollywood. Obiettivo: contribuire alla preparazione del film che uscirà nel 2012 alla vigila delle presidenziali. La denuncia è contenuta in un rapporto del presidente della commissione sicurezza interna della Camera dei Rappresentanti, il repubblicano Peter King, che ha anche inviato una lettera ai vertici della Cia e del Dipartimento della Difesa chiedendo l'apertura di unindagine. Pronta la reazione della Casa Bianca, che attraverso il suo portavoce, Jay Carney, definisce la denuncia «ridicola».

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