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L'incubo di Madrid e Londra

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Pocheore dopo una sparatoria ad un meeting dei giovani laburisti con almeno 4 morti alla periferia della Capitale. La Norvegia è stata in passato il bersaglio di diverse minacce, comprese le bombe, a causa soprattutto del suo coinvolgimento nei conflitti in Afghanistan e in Libia. L'8 luglio dello scorso anno proprio il governo norvegese aveva annunciato l'arresto di tre persone residenti sospettate di pianificare attacchi terroristici. Ma il Paese scandinavo non è l'unico in Europa ad essere finito nel mirino del terrorismo. Di seguito una scheda di attentati avvenuti in altre capitali europee. Helsinki. L'11 ottobre del 2002 sette persone, tra cui il kamikaze, rimangono uccisi e più di 80 sono feriti in un attentato-suicida nel centro commerciale di Vantaa, a nord di Helsinki. Madrid. L'11 marzo del 2004, 10 bombe nascoste in alcune borse da palestra esplodono su quattro treni uccidendo 191 persone e ferendone 1.700. Sono gli attentati più sanguinosi mai avvenuti in Europa per mano degli estremisti islamici. Nel 2007 il tribunale condanna 21 persone ritenute responsabili degli attacchi. A quattro di loro la sentenza sarà poi rovesciata nel 2008. Londra. Il 7 luglio del 2005, quattro bombe esplodono sulla metropolitana di Londra durante l'ora di punta; 52 le vittime e 700 i feriti. Due settimane dopo, quattro uomini falliscono un secondo attentato su tre metrò di Londra e un bus. Stoccolma. L'11 dicembre dello scorso anno due esplosioni scuotono il centro della capitale, a quell'ora affollato di persone, causando la morte dell'attentatore, Taimour Abdulwahab, svedese di origini irachene, e il ferimento di altre due persone. In una e-mail poco prima della sua morte, l'uomo aveva annunciato «azioni» come rappresaglia per la «guerra contro l'Islam» guidata dalla Svezia.

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