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Bossi: la Lega ha in mano il Paese

Bossi in un comizio a Brebbia (Varese)

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"Diciamo la verità, la Lega ha quasi in mano il Paese. Berlusconi può fare, ma deve avere l'accordo della Lega". Lo ha detto il segretario della Lega Nord Umberto Bossi durante un comizio elettorale a Brebbia, nel varesotto. Per il senatùr sono "tutte stronzate" le ricostruzioni di stampa circa un asse tra Lega e Quirinale per un governo tecnico che superi l'esecutivo Berlusconi. "Non c'entra niente, posso trattare con lui, moderare" ha affermato il leader del Carroccio riferendosi al Capo dello Stato. "Ma Berlusconi è Berlusconi: è un alleato, l'altro è il presidente della Repubblica, firma le leggi". "Non siam mica scemi - ha sottolineato Bossi -  Un governo tecnico ci fa arrivare tutti i clandestini del mondo". LA SUCCESSIONE Il leader del Carroccio ha poi scherzato su un'ipotetica successione di Giulio Tremonti a Silvio Berlusconi, evocata dallo stesso presidente del Consiglio la settimana scorsa. "L'altra sera ero a Roma", ha raccontato Bossi, "e a lui (a Berlusconi, ndr) ho detto: 'cosa continui a dire che ti ritiri, hai sempre detto che ti ritiri quando mi ritiro io e poi mandi avanti Tremonti". "Tremonti...bisogna vedere se la Lega te lo presta", ha continuato.   GIUSTIZIA "Io non parlo di magistrati  perché ce n'è qualcuno stron... Ma non si può dire che lo siano tutti", ha risposto Bossi a chi gli chiedeva un commento sulle dichiarazioni del premier riguardo alla magistratura.  "Qualcuno farebbe bene, sicuramente a fare un altro mestiere, pero' insomma...", ha chiosato.  "Non rispondo, non so cosa voglia dire," ha spiegato poi a chi gli chiedeva un interveno sulla proposta di una commissione di inchiesta sui pm di Milano.  FINI E L'INNO DI MAMELI Fini "è uno stron...". Liquida così,Bossi, la dichiarazione del presidente della Camera Gianfranco Fini secondo cui il leader del Carroccio ha assistito ieri all'inno di Mameli in un comizio a Bologna per fare il pieno di voti. "L'importante è che noi prendiamo i voti e lui no", ha detto Bossi che ha aggiunto: "C'era il Pdl che non ha un inno e quindi utilizza Fratelli d'Italia". A chi gli ha chiesto se l'inno gli ha dato fastidio, Bossi ha replicato: "No. Io preferisco 'Il Piave mormorava', me l'insegnavano quando andavo alle elementari. Quella è una zona dove ci sono stati molti giovani morti sul Piave. Quindi si capisce tutto", ha concluso Bossi.   BERLUSCONI VUOLE RIDURRE LE MISSIONI Bossi ha anche fatto sapere che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è pronto a ridurre la partecipazione italiana alle missioni militari all'estero."Fino all'altro giorno c'era qui la Clinton - ha detto il leader del Carroccio - E' andato anche mio figlio all'incontro. Non so bene che cosa si sono detti. So che Berlusconi ha cominciato a dire che bisogna ridurre un po' la partecipazione alla missioni. Questo è positivo perché costano moltissimo". IMMIGRATI "Io ho detto 'foera dai ball' e piano piano stiamo mantenendo la parola", ha detto Bossi sulla gestione dell'emergenza immigrati da parte del governo. "Fino a quando c'è la Lega e c''è Roberto Maroni - ha proseguito - se qualche clandestino arriva, lo rimandiamo indietro".  Poco prima commentando i nuovi sbarchi a Lampedusa, Bossi aveva ribadito: "noi continuiamo a mandarli fuori dalle balle", anche se "quando sono profughi è un po' diverso".

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