Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Governo, via al rimpasto

Esplora:
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti

Varato il decreto sviluppo

  • a
  • a
  • a

 Al via il rimpasto di governo, entrano nove nuovi sottosegretari dai Responsabili ed ex finiani, ed il premier Berlusconi spiega che fanno parte di quella terza gamba formatasi in sostituzione del Fli e che consentono di operare "con una maggioranza coesa e sicura". Logico dare un ruolo a chi sostiene il governo, dice il capogruppo Pdl Cicchitto. Insorgono le opposizioni e il leader Udc Casini rileva che è la dimostrazione della fine del bipolarismo. Dai Cristiano popolari, Baccini e Galati prendono atto che "gli impegni del premier non sono stati mantenuti". Berlusconi spiega anche che l'allargamento della compagine non è finito, e annuncia un ddl per l'ingresso di una decina di persone nel governo per "consentire a ministri e sottosegretari di essere sempre presenti in Aula". I NUOVI SOTTOSEGRETARI Nove i nuovi sottosegretari nominati nel corso del Consiglio dei ministri su proposta del presidente Silvio Berlusconi. Quattro dei nove nuovi sottosegretari vengono dalle fila dei responsabili. Misiti alle Infrastrutture; Rosso all'Agricoltura; Bellotti al Welfare; Polidori e Melchiorre allo Sviluppo economico; Cesario all'Economia; Gentile anche lui all'Economia; Catone all'Ambiente e Villari ai Beni culturali. BERLUSCONI "So che ci saranno tante ironie sulla nomina dei nuovi sottosegretari, ma non mi sembra siano fondate perché questi sottosegretari fanno parte di quella terza gamba che si è formata in sostituzione del Fli che si è portato al centro e praticamente all'opposizione di questo governo, liberando posti che ci è parso assolutamente logico assegnare. Questo consente al governo di operare in Parlamento con una maggioranza coesa e sicura e che ci permetterà di realizzare quelle riforme che non sono state possibili a causa dell'opposizione di Gianfranco Fini". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.

Dai blog