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Pressing di sei consiglieri su Geronzi: convochi il cda

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Lochiedono i consiglieri di Generali, in pressing sul presidente Cesare Geronzi perchè convochi in tempi brevi un Cda, e lo ha chiesto la Consob, che aspetta per domani, prima dell'apertura della borsa, un'informativa al mercato sugli accordi con Ppf. Nell'escalation delle polemiche seguita all'astensione sul bilancio, dieci giorni fa, del vicepresidente della compagnia Vincent Bollorè, che ha poi attaccato pubblicamente in una intervista l'alleanza nell'Europa dell'Est, si inserisce una lettera di sei amministratori a Geronzi per un board straordinario. A firmare sarebbero i tre eletti nella lista di Assogestioni - Cesare Calari, Carlo Carraro, Paola Sapienza - il patron della Tod's Diego della Valle, il numero uno di De Agostini, Lorenzo Pellicioli. Ci sarebbe anche il segretario generale di Fondazione Crt, Angelo Miglietta, sul punto di firmare. L'obiettivo della missiva, che non risulta ancora arrivata al presidente, è di affrontare in tempi brevi, senza attendere il consiglio del 12 maggio, la questione sollevata dagli attacchi di Bollorè e il nodo della comunicazione. Tema, quest'ultimo, già all'ordine del giorno dell'ultimo cda sul bilancio, ma rinviato a un successivo appuntamento del board. Geronzi dalle polemiche si è finora tenuto fuori e ha risposto sia all'amministratore delegato Giovanni Perissinotto, sia ai tre consiglieri indipendenti, di ritenere di non dover intervenire. Ma di fronte alla richiesta di sei consiglieri su diciotto non potrebbe non fissare un cda. Se il banchiere non ne ravviserà l'urgenza, la riunione potrebbe tenersi a ridosso del comitato esecutivo del 6 aprile e, comunque, prima dell'assemblea del 30 aprile. Per domani intanto la Consob ha chiesto integrazioni sull'alleanza Generali Ppf Holding.

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