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Pioggia di smentite dopo il documento dei 25

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Sonofantasie, cose inventate». Così la senatrice Laura Allegrini, smentisce qualsiasi «emorragia» di parlamentari dal Popolo della libertà. Ieri alcune notizie gettavano lo sguardo proprio su quei 25, sospettati di voler abbandonare il partito. Poi, mano mano, sono arrivate le smentite. Prima sei senatori, a cui se ne sono aggiunti subito dopo altri 13. Quindi la Allegrini mette in chiaro: «È tutto inventato di sana pianta. Nel documento noi chiedevamo uno slancio in positivo del partito. Nessuno ha intenzione di andare via». Dello stesso avviso Cesare Cursi, presidente della commissione Industria di Palazzo Madama: «Il documento è un nostro sostegno a Berlusconi. Lì chiediamo che vengano adottate determinate regole per il tesseramento, regole congressuali. Non c'è assolutamente nulla che possa far pensare a una uscita dal partito». Netto è il senatore Oreste Tofani: «Sono stupefatto. Lo spirito del documento è quello di un rilancio del partito, un contributo significativo alla crescita. Che si dica che vogliamo uscire dal Pdl è incomprensibile». In una nota, poi, Augello, Orsi e Saro registrano «con piacere» che alcune proposte del documento dei 25 senatori siano state prese in considerazione dalla commissione Statuto del Pdl, a partire da quella sulla costituzione di organismi di garanzia per la raccolta dei tesseramenti e l'organizzazione dei congressi, «dove saranno rappresentate anche eventuali minoranze». Quanto agli altri punti dovrà pronunciarsi la direzione nazionale che si riunirà - per decidere come rilanciare il partito - giovedì prossimo alla 12.

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