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Ok del Cdm al federalismo municipale Cedolare secca sugli affitti al 20%

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Via libera del Consiglio dei ministri al dl sul federalismo municipale che prevede una cedolare secca sugli affitti e la tassa unica per i Comuni. Si conclude così la prima tornata del processo attuativo del federalismo fiscale. Dopo la pausa estiva la partita riprenderà con le Regioni. Si tratta del primo sì del Consiglio dei ministri. Il provvedimento ora passerà all'esame della Conferenza Stato-Regioni e del Parlamento per poi tornare al Consiglio dei ministri per il via libera definitivo. L'aliquota sulla cedolare secca sugli affitti contenuta nel decreto attuativo sul federalismo fiscale riguardante il fisco dei Comuni sarebbe stata fissata al 20%. È quanto si apprende da fonti governative. Nella bozza che è entrata al Cdm la quota era stata fissata al 25%. LA SCHEDA - Arriva la cedolare secca sugli affitti che si applicherà già dal 2011, sarà facoltativa rispetto al regime attuale e avrà un'aliquota fissa del 20%. E dal 2014, ci saranno due nuove forme di imposizione municipale: una propria, e un'altra secondaria facoltativa. E' quanto prevede la bozza del decreto sul federalismo fiscale municipale approvato dal consiglio dei ministri. CEDOLARE SECCA - Si pagherà una sola aliquota sui redditi provenienti dai contratti di locazione. E sara' del 25%, che scende al 20% in caso di contratti a canone agevolato. La novità è che sarà alternativa. Vale a dire, il proprietario potrà optare per la cedolare secca oppure tornare al "vecchio" sistema di tassazione Irpef che prevede piu' aliquote a seconda degli scaglioni di reddito. COME SI PAGA - Bisognerà versare in acconto l'85% per il 2011 e il 90% per il 2012 ma spettera' comunque all'Agenzia delle Entrate definire nel dettaglio le modalità. SANZIONI - Chi farà il "furbo" dovrà pagare multe salatissime. Il Governo ha infatti deciso di elevare le sanzioni per chi non indica o indica importi in misura inferiore al vero. ARRIVA L'IMU - Dal 2014, arriva l'Imu l'imposta municipale che si applicherà solo sulle seconde case e su quelle di lusso. l'aliquota verrà fissata da un decreto del Presidente del Consiglio entro il prossimo 30 novembre. Saranno poi i Comuni ad aumentare o diminuire il prelievo dello 0,3%. L'Imu sostituisce, per la componente immobiliare, l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, l'imposta di registro, l'imposta ipotecaria, l'imposta catastale, l'imposta di bollo, l'imposta sulle successioni e donazioni, le tasse ipotecarie, i tributi speciali catastali e l'imposta comunale sugli immobili. Sara' versata in quattro rate di pari importo con scadenza: al 31 marzo, al 16 giugno, al 30 settembre e al 16 dicembre. Il contribuente potra' anche decidere di versarla in un'unica soluzione annuale da corrispondere entro il 16 giugno. IMPOSTA FACOLTATIVA - Non riguardera' gli immobili a uso abitativo. Potrà sostituire la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, l'imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari, l'addizionale per l'integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza. COMPRAVENDITE - Il tributo sulle compravendite spetterà ai Comuni e sarà del 3% sulle prime case, e del 7% sulle seconde. FONDO COMUNI E IMPOSTE DEVOLUTE - Ai Comuni viene devoluto il gettitto derivante da: imposta di registro e imposta di bollo; imposte ipotecaria e catastale; imposta sul reddito delle persone fisiche, in relazione ai redditi fondiari, escluso il reddito agrario; imposta di registro e imposta di bollo sui contratti di locazione relativi a immobili; tributi speciali catastali; tasse ipotecarie e cedolare secca sugli affitti.Per realizzare in forma progressiva e territorialmente equilibrata l'operazione di far defluire ai Comuni gli incassi provenienti dagli immobili, e' istituito un Fondo sperimentale di riequilibrio della durata di 5 anni. Allo Stato è attribuita una compartecipazione sul gettito dei tributi e la percentuale di compartecipazione è stabilita entro il 30 novembre, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza Stato- città e autonomie locali. LOTTA EVASIONE E IMMOBILI FANTASMA - Il maggior gettito derivante dall'accatastamento degli immobili finora non dichiarati in catasto andranno ai comuni. Viene elevata al 50% la quota dei tributi statali riconosciuta ai Comuni. I Comuni avranno inoltre accesso, secondo le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate d'intesa con la Conferenza Stato-città e autonomie locali, ai dati contenuti nell'anagrafe tributaria. Si tratta delle informazioni relative ai contratti di locazione nonchè a ogni altra informazione riguardante il possesso o la detenzione degli immobili ubicati nel proprio territorio; somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e del gas relativi agli immobili ubicati nel proprio territorio; ai soggetti che hanno il domicilio fiscale nel proprio territorio; ai soggetti che esercitano nello stesso un'attività di lavoro autonomo o di impresa; il sistema informativo della fiscalita' e' integrato, d'intesa con l'ANCI, con i dati relativi alla fiscalita' locale.  

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