«Fini è potente fra la gente»
«Èpartita l'inevitabile e prevedibile grancassa – si premette – Fini? Un uomo solo. I finiani? Quattro gatti. E poi giù, con l'ovvio elenco di fulgide caratteristiche: traditori, ingrati, voltagabbana». «C'è dell'altro, molto altro – continua il corsivo – Per dirla terra terra, con i loro semplici parametri, l'esercito di Fini è molto più potente di quanto immaginano, dentro il Palazzo e tra la gente. È molto più numeroso. Molto più convinto. È un esercito che non vuole andare alla guerra perché è composto da "civili" che non amano mettersi la divisa, che non vogliono prendere le armi. Di "civili" che coltivano l'arte della discussione e del confronto e di gente che pensa con la propria testa. E che non prende ordini e non canta canzoncine orecchiabili. Perché è la gente che fa la storia. Perché sono le idee che fanno la storia. E non la propaganda».
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