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"Siamo di fronte a un reato"

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Giuseppe Calderisi, Pdl

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«Se verrà accertato che ai rappresentanti di lista del Pdl è stato impedito fisicamente di consegnare le liste siamo davanti a un fatto di una gravità inaudita, mai successo». Giuseppe Calderisi, ex radicale e oggi deputato del Pdl è considerato un grande esperto in materia elettorale. Ma spiega che in questo caso si tratta soprattutto di vedere se ci sono stati dei reati. Se, cioè, è stato commesso un reato. «Verrebbero meno - spiega – le più elementari regole della vita democratica». E questo potrebbe influire sui ricorsi presentati dal Pdl?  «Non è più un problema di procedure amministrative, qui è in gioco qualcosa di più alto, è un attentato alla democrazia, alla costituzione, ai diritti politici dei cittadini. Se la lista era in regola doveva comunque essere accettata, scrivendo magari che era arrivata fuori tempo massimo. Spettava poi ai magistrati decidere sull'ammissibilità. Ma se c'è stato un impedimento fisico nei confronti degli esponenti del Pdl deve esserci una denuncia penale».   Facendo un caso paradossale è come se una organizzazione criminale avesse sequestrato per qualche ora un rappresentante di un partito impedendogli di presentare la lista? «Esatto. Capisce bene che, se venisse accertato l'impedimento fisico, la situazione cambierebbe completamente».   D'accordo però le denunce penali hanno dei tempi molto lunghi. Le elezioni sono tra un mese, intanto che si fa? «Non lo so, bisogna prima capire bene. Ma è chiaro che se venisse accertato un reato come quello di cui stiamo parlando le elezioni si possono anche fare ma poi bisogna annullarle. Non immagino cosa potrebbe succedere perché non credo ci siano dei precedenti».   Il Pdl ha detto che farà anche ricorso al Presidente della Repubblica. Che poteri ha in un caso del Genere il Quirinale? «Il presidente della Repubblica non ha alcun titolo per intervenire in materia elettorale. Ma se ci sono stati attentati alla democrazia, alla Costituzione, la questione cambia completamente».   Forse sarebbe un bel gesto se i radicali chiedessero la riammissione delle liste del Pdl. «Sarebbe inutile perché i radicali, così come tutti gli altri partiti, non hanno titolo né per chiedere di escluderle né per farle ammettere». Insomma da qualsiasi parte la si guarda è una situazione molto ingarbugliata. «Direi una situazione gravissima che deve essere immediatamente chiarita. Non è possibile impedire a un rappresentante di consegnare la propria lista».  

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