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Ma per alcuni è già pronta la deroga

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Renato Brunetta

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La burocrazia è talmente abile da perseguitare anche se stessa. E i tempi lunghi, per non dire biblici, diventano la norma anche nel caso in cui i dirigenti e travet possono salvarsi da un obbligo previsto per legge. Nel caso dell'identificazione di tutti gli statali con un cartellino, infatti, la riforma Brunetta prevede un codicillo per esentare alcune categorie dalla necessità di portare sempre addosso il cartoncino con nome, cognome e qualifica. Il testo prevede l'eccezione per categorie di soggetti che, per la particolare funzione che svolgono, possono essere esentati dall'obbligo. Diritto sacrosanto. Solo che la riforma Brunetta ha lasciato alle amministrazioni la facoltà di inviare una documentata relazione per motivare la deroga. Fino alla serata di ieri, però, ben poche erano le missive giunte a Palazzo Vidoni. E siccome il ministro Brunetta ha deciso di condensare in un Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri tutte le categorie esentate, la mancanza di solerzia da parte delle amministrazioni, avrà come effetto quello di posticipare l'emanazione del Dpcm. L'obbligo dunque da oggi sarà valido per tutti senza eccezioni. E qui nasce un secondo problema. Il Tempo ha fatto una piccola indagine tra i funzionari e i dirigenti dello Stato ma anche tra semplici insegnanti e ha scoperto che ben pochi, anzi nessuno, era a conoscenza della normativa. Il perché è in parte spiegato dal fatto che la partenza dell'obbligo è previsto 90 giorni dopo l'approvazione della legge Brunetta che ha rivoluzionato il pubblico impiego. Un meccanismo a orologeria che ha trillato solo ieri in un sistema che non brilla certo, ancora, per rapidità di risposte. E dunque probabilmente impreparato all'applicazione delle nuove disposizioni. Ma tant'è. La legge c'è, la sua ignoranza non è scusata e dunque dopo anni di angherie i cittadini potranno dare un nome all'agente della pubblica amministrazione che li sta servendo. E nel caso di un cattivo comportamento segnalarlo ai dirigenti per ottenere rettifiche, scuse e quant'altro. Certo la burocrazia persegue ma è anche fortunata. I 90 giorni sono scaduti venerdì e oggi molti statali sono a casa. Probabilmente lunedì troveranno le circolari scritte nella notte. I cittadini hanno aspettato tanto. Per un giorno, oggi, perdoneranno la mancanza dell'identificazione.

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