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Bin Laden e i suoi seguaci nel calendario 2010

Osama Bin Laden

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Ogni anno un tema diverso. È il calendario che edito dal National counterterrorism center, l'agenzia federale americana per l'antiterrorismo. Uno strumento utile non solo per gestire la propria agenda ma per avere a disposizione tutta una serie di dati utili per conoscere e comtrastare i gruppi armati. Dovunque siano e contro chiunque combattino. Sulla copertina una foto dell'attacco terroristico a Mumbai del 2008. Le date fanno riferimento anche al calendario islamico e a quello ebraico con l'indicazioen delle relative festività. Sono 44 le organizzazioni terroristiche censite tra le quali compaiono oltre ad Al Qaeda e alle sue filiazioni, l'Eta basca, la Real Ira, Hezbollah e i movimenti dei guerriglia sudamericana dall'Eln alle Farc della Colombia. Non manca il Kahane Chai, il gruppo estremista ebraico messo fuori legge in Israele. Interessante la sezione «armi e tattiche» dei gruppi terroristi dove sono illustrati anche con foto e disegni le tecniche più usate da diversi gruppi terroristici per confenzionare ordigni o utilizzare armi biologiche e chimiche. Ma ad accompagnare il passare dei giorni ecco la descrizione, con esempi fotografici, di come riconsocere i documenti falsi dei terroristi ovevro gli indicatori per scoprire il trasferimento di fondi illegali. Una sezione illustra le schede del Tnt ed esplosivi equivalenti. «Radicalizzazione: mito e realtà» spiega in forma sintetica le principali caratteristiche della propaganda dei gruppi estremisti islamici che puntano principalmente a reclutare nuovi combattenti negli ambienti più poveri. La foto che illustra la sezione è quelal di Abu Hamza al Masri il predicatore della moschea di Finsbury Park a Londra che nei sermoni incitava all'odio e all'omicidio degli «infedeli». Accanto a ogni giorno viene ricordato, invece dei santi onorati l'attentato compiuto inquelal data con località e vittime. A scandire il passare dei giorni e dei mesi l'elenco aggiornato dei maggiori ricercati per terrorismo. Il gennaio 2010 si apre così con una scheda su Al Qaeda con tanto di mappa del Califatto sognato da Osama Bin Laden. Il 3 gennaio ecco comparire il «santino» di Bin Laden con l'indicazione della taglia di 27 milioni di dollari, i suoi alias e altre due immagini elaborazioni al computer che ne danno la attuale fisionomia senza barba. La settimana successiva è illustrata con il rpofilo del numero 2 di Al Qaeda Ayman Al Zawahri. Quindi è la volta di Atiyah Abd al-Rahman un giovane esperto di esplovisi di Al Qaeda. L'11 settembre 2010 ricorda che «quattro dirottatori, passeggeri degli aere: due si sono schianti nel World Trade Center a New York City; uno nel Pentagono; il quarto in un campo a Shanksville, Pennsilvanya. Circa 3000 morti. Osama Bin laden è il responsabile». Il «santino» trova protagonista Dulmatin, 10 milioni di taglia, ricercato per le stragi a Bali del 12 ottobre 2002. Chiudono l'anno Al Qaeda del Maghreb, As Sabhab della Somalia e Ansar al Islam che opera in Iraq. Seguono tutte le definizioni di terrorismo nelle sue diverse forme. Altre schede riepilogative sulle organizzazioni terroristiche delle varie ideologie, con i loro simboli e e acronimi che li distinguono. Mau.Pic.

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