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"Da annullare gli atti firmati dal governatore"

Piero Marrazzo

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«Annullare tutti gli atti firmati da Marrazzo: non era lucido a causa della cocaina». Il Pdl attacca la gestione della macchina regionale da parte dell'ex governatore e avanza un sospetto destinato a far rumore. Il consigliere Pdl Tommaso Luzzi è esplicito: «Chi assume droga non è in grado, immediatamente dopo, di essere lucido e cosciente di ciò che fa». L'esponente del Pdl si riferisce alle parole di Marrazzo contenute nei verbali dell'ultimo interrogatorio con i pm Capaldo e Sabelli. E lancia dunque la necessità di controllare gli atti firmati da Marrazzo, soprattutto nella sua veste di commissario di governo alla Sanità. Pieno appoggio alla richiesta di Luzzi è arrivata dal senatore Pdl Domenico Gramazio: «È consequenziale alla mia interrogazione nella quale si chiede di sapere come siano stati spesi i fondi destinati alla Presidenza della Giunta Regionale per oltre settecentoquarantamila euro l'anno».  Luzzi chiede «l'immediato annullamento di tutti gli atti e decreti firmati dall'ex presidente in quanto, come ha ammesso lui stesso, in alcune occasioni si è trovato in stato confusionale a causa dell'assunzione di cocaina». Un goverantore che, secondo Luzzi, «a causa dell'assunzione di droga sarebbe stato non perfettamente consapevole delle proprie azioni. Nessuno affiderebbe un mezzo da guidare a chi ha assunto cocaina, né si farebbe operare da un medico sotto effetti di sostanze stupefacenti proprio perché verrebbe meno la razionalità necessaria a svolgere i propri compiti. Marrazzo ha detto agli inquirenti di non ricordare fatti e circostanze accadute poco tempo fa, allora, probabilmente, per le stesse ragioni, potrebbe non ricordare neanche ciò che ha firmato durante il suo mandato e non essersi reso conto di ciò che siglava». Nel caso si aprisse veramente uno scenario in cui dovessero decadere gli atti firmati da Marrazzo si aprirebbero molte incognite sui principali provvedimenti presi nel corso di questa legislatura regionale. A partire dalla sanità dove sono state adottate misure anche drastiche, dal taglio dei posti letto alla chiusura di alcuni ospedali come il San Giacomo in centro storico e lo spostamento del Forlanini nell'attiguo San Camillo. Per non parlare dell'assegno per i disoccupati del Lazio e il piano casa. Se i decreti del commissario Marrazzo fossero annullati, cosa accadrebbe? Non è ancora chiaro ma i due esponenti del Pdl chiedono a gran voce verifiche sull'operato del governatore.

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