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Giulio va a Canossa e vede Passera e Profumo

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Troppifronti aperti per il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ormai stretto all'angolo dalla fronda di parte del Pdl che contesta il suo rigore in economia. Così ieri Tremonti ha affrontato i due banchieri con i quali negli ultimi tempi ha avuto più motivi di frizione. Così le prove di dialogo si sono aperte ieri con Alessandro Profumo e Corrado Passera, con Giuseppe Guzzetti presidente della Fondazione Cariplo, in veste di mediatore. A meno di un mese dallo strappo consumato con Unicredit e Intesa Sanpaolo sui Tremonti bond, e dopo i ripetuti attacchi del ministro dell'Economia al sistema bancario, Tremonti ha visto a pranzo per circa un'ora e mezza, nel suo ufficio milanese, gli amministratori delegati delle due più grandi banche del Paese, e il presidente della Fondazione Cariplo. «Si è trattato di uno dei periodici incontri con il mondo economico e finanziario», ha fatto sapere ieri pomeriggio il ministro, che in serata ha poi ricevuto, per due ore, la visita di Domenico Siniscalco. L'economista, oggi responsabile per l'Italia di Morgan Stanley, aveva preso il posto di Tremonti al dicastero dell'Economia nel luglio del 2004. Ma interpellato su un suo possibile ritorno in Via XX Settembre lo ha escluso. «Non scherziamo, sono un uomo libero», ha risposto ai cronisti dopo aver chiarito i motivi dell'incontro: «sono qui come amico». Certo è che in un momento di alta tensione nel governo sul ruolo del responsabile del ministero dell'Economia e su come coniugare rigore, rilancio dell'economia e rispetto del programma elettorale, Tremonti ha deciso di cancellare gli incontri pubblici (ieri a Milano era atteso alla presentazione di un libro), e di ricevere i tre banchieri nel suo studio presso la sede dell'Agenzia delle Entrate, come peraltro spesso accade quando si trova in città. Quello con Profumo e Passera, che di recente hanno rifiutato gli aiuti di Stato, è stato tuttavia un inedito. Si tratta del primo tentativo di disgelo dopo gli attacchi frontali del ministro alle banche, accusate in più riprese di fare più finanza che credito alle imprese. Fonti finanziarie parlano del pranzo di ieri, organizzato grazie alla mediazione di Guzzetti, come di un incontro «abbastanza cordiale e tranquillo, senza confronti serrati» per riaprire il dialogo fra banche e governo. E la discussione sarebbe stata dedicato sia a un esame del sistema-Paese in generale sia alle problematiche del credito ad aziende e famiglie. L'accento sarebbe stato posto inoltre sulle iniziative dirette a favorire soluzioni. E tra i punti toccati ci sarebbe anche quello sulla deducibilità dei costi del credito. «Non c'è nulla da dire», hanno detto al termine dell'incontro Passera e Guzzetti, che si sono allontanati insieme.

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