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"Risorse inimmaginabili per gli ammortizzatori sociali"

Giulio Tremonti

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Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nell'ultimo giorno del Workshop Ambrosetti, prima nel suo intervento a porte chiuse e poi in conferenza stampa, prova a spegnere l'allarme disoccupazione rilanciato alla vigilia anche dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano. E con lui sulla stessa linea si muovono il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia e, fra gli industriali presenti a Cernobbio, il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, mentre il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, si mostra scettico e afferma: «vediamo la Finanziaria».  Il messaggio del ministro è, comunque, chiaro: «la nostra formula è: non lasceremo indietro nessuno», dice, e poi sui mesi che verranno aggiunge: «non c'è nessuna preoccupazione per il periodo che abbiamo davanti, se ci sarà bisogno di soldi ci sono oltre quello che potete pensare». Alle parole Tremonti fa quindi seguire una serie di cifre, perché - dice - sul piatto per il Paese, per il 2009, «ci sono otto miliardi», con «l'assoluta convinzione - aggiunge - che ci siano le risorse sufficienti, quanto basta». Il ministro ricorda poi a quanto sono ammontati gli interventi in Europa per affrontare la crisi: «Noi ministri dell'Economia li abbiamo calcolati in 5 trilioni di euro, di cui un trilione e mezzo solo per le nazionalizzazioni, e cioè una cifra uguale a tutte le privatizzazioni del precedente decennio». Quelli per gli ammortizzatori «sono soldi veri», sostiene il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, rilevando che «quanto è stato fatto sugli ammortizzatori sociali è positivo, l'abbiamo condiviso». Quindi la numero uno di Viale dell'Astronomia sottolinea: «chiaramente siamo un pò in terra dell'ignoto, come dice il ministro Tremonti, auspichiamo tutti che siano sufficienti. Se per qualche motivo non dovessero esserlo, credo che sia assolutamente importante che il Governo - afferma - sia disponibile eventualmente a stanziare ulteriori soldi». Il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera confida negli strumenti messi in campo dal Governo e da Confindustria per «attenuare l'impatto della disoccupazione». Attende, invece, di «vedere la finanziaria quello che sarà» il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, che pensa ci sia «un problema che riguarda gli anziani e i pensionati, il sostegno agli investimenti e naturalmente anche gli ammortizzatori sociali, perchè se la crisi si allarga - sostiene - abbiamo bisogno di questi strumenti». Poi conclude: «Verificheremo che cosa intende fare il Governo». Intanto l'idea di creare fondi settoriali a favore delle imprese, lanciata ieri da Confindustria, piace al ministro Tremonti che dice: «mi sembra una buona idea». L'idea è nel dettaglio quella di creare una sorta di società consortili che sottoscrivano obbligazioni e azioni di aziende, che le aziende stesse possano ricomprare dopo un periodo di circa tre anni», ha affermato il presidente degli industriali Emma Marcegaglia. «Credo si tratti di un meccanismo che possa dare risposte alle esigenze di ricapitalizzazione e di consolidamento delle imprese», ha aggiunto.

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