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Napolitano benedice il G8 della Carfagna

Il ministro Carfagna

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Nella bozza di programma, preparata prima della pausa estiva, era stato inserito come "voce da confermare". La conferma dal Colle è arrivata appena ieri. Ad inaugurare il G8 contro la violenza sulle donne, organizzato dal ministro Mara Carfagna per la prossima settimana, sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un'apertura davvero di eccezione. Un saluto iniziale finora mai visto in una occasione come questa. Così, il 9 settembre, giorno di inizio del summit, nella sala delle conferenze internazionali della Farnesina il Capo dello Stato darà il via al G8 delle donne. Sul tema della violenza contro le donne, Napolitano aveva già espresso il suo pensiero e anche la sua amarezza proprio qualche mese fa, parlando al Quirinale. Era l'8 marzo, celebrazione della festa delle donne e il presidente della repubblica, senza usare mezzi termini, parlò dello stupro come di un atto «sempre infame, a prescindere dalle nazionalità». Aggiungendo anche come nel nostro Paese si stiano facendo molti passi avanti sul piano dell'intervento legislativo e dell'azione di governo, «alcune delle quali già condivise in Parlamento». Parole chiare, un monito deciso, affermazioni che forse il presidente della Repubblica tornerà a ribadire ora nella cornice della Farnesina. L'evento curato nei minimi particolari dal ministro per le Pari Opportunità, vedrà la partecipazione di oltre 70 relatori, nazionali e internazionali, molti ministri, numerosi dibattiti su temi legati al mondo femminile, una cena di gala a Villa Madama (la sera del 9 settembre), rigorosamente riservata agli ospiti e alla quale parteciperà anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Intanto domani, subito dopo la riunione del Consiglio dei ministri, la Carfagna insieme al premier e al ministro della Giustizia Angelino Alfano, terrà una conferenza stampa di presentazione del vertice. Verranno diffusi alcuni dati sul fenomeno dello stalking in Italia, e verrà presentata la campagna di informazione che partirà venerdì prossimo. Uno spot televisivo trasmesso sulle principali reti, più alcuni slogan diffusi attraverso radio e giornali. Sullo sfondo il logo "9/9/09/", data dell'evento, e a tutte le donne sarà lanciato l'invito di indossare un indumento bianco durante la due giorni del vertice per contribuire alla sensibilizzazione rispetto ad un fenomeno ancora molto diffuso. Del resto i dati parlano chiaro: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, per esempio, almeno una donna su cinque nel mondo è stata vittima di abusi fisici o sessuali nel corso della sua vita, e alcuni dati della Banca Mondiale indicano che, per le donne tra i 15 e i 44 anni, il rischio di subire violenze domestiche o stupri è maggiore del rischio di cancro e incidenti. Il sipario dei lavori si alzerà dunque con il discorso del Capo dello Stato, seguito dagli interventi di Mara Carfagna, del vice segretario generale delle Nazioni Unite Asha Rose Migiro, della first lady del Burkina Faso Chantal Compaorè e della fondatrice dell'alleanza delle donne iraniane Manda Zanda Ervin. Del governo italiano, oltre alla padrona di casa, ci saranno anche il titolare della Farnesina Franco Frattini e il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella. Ci saranno anche Emma Bonino, vicepresidente del Senato, alcune parlamentari come Margherita Boniver e Suad Sbai, un pool di donne afghane e il direttore della Caritas italiana monsignor Vittorio Nozza. Oltre ad una schiera di scrittrici, docenti universitarie, sociologhe, magistrati, avvocati, comprese alcune testimonianze. Sui temi che si tratteranno, si andrà dalla violenza nell'ambito familiare, al fenomeno dello stalking in Italia, dalla famiglia multiculturale al ruolo degli organismi e del diritto internazionale. «Sono felice che abbiano aderito, e con entusiasmo, personalità così autorevoli da ogni parte del mondo - spiega il ministro Carfagna -. Ciò dimostra che c'è una rinnovata attenzione verso il tema, che va al di là dei semplici schieramenti nazionali».

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