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G8, i "Grandi" tutti in caserma

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Silvio Berlusconi

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I Grandi della terra possono stare tranquilli: la caserma di Coppito è a prova di terremoto. Parola di Guido Bertolaso, sottosegretario alla Protezione civile. «La scuola della Guardia di Finanza è in grado di resistere a tutti i terremoti - ha spiegato Bertolaso - sono giunti a L'Aquila scienziati ed esperti internazionali di terremoti e con loro abbiamo studiato diverse ipotesi di previsione ed è stata ispezionata la struttura per verificarne la solidità». Tutti i primi ministri e i capi di Stato alloggeranno nella scuola della Finanza. La struttura delle fiamme gialle, che ha ospitato dal 6 aprile il quartier generale per l'emergenza del terremoto, potrà ospitare tutti i capi di Stato con a seguito 25 accompagnatori. «La scuola - ha detto il sottosegretario Bertolaso - è dotata di tutte le attrezzature necessarie per garantire l'ospitalità del vertice del G8. Sono state riadattate le camere rendendole assolutamente accoglienti ma certamente non hanno niente a che vedere con il lusso della Costa Smeralda». Oltre agli otto grandi (Stati Uniti, Italia, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Francia, Canada e Russia) alla Commissione europea e alla Svezia (presidenza di turno Ue) vi saranno gli emergenti (Brasile, Cina, India, Messico, Sudafrica, Egitto), gli africani (Algeria, Nigeria, Senegal, Etiopia, Gabon, Libia) e altri paesi invitati a vario titolo per formati come il G21 (Turchia, Spagna, Olanda, Australia, Indonesia Danimarca). Ai terremotati dell'Abruzzo saranno destinati tutti i mobili acquistati per allestire le stanze dei capi di Stato e delle delegazioni ospitate nella caserma. Nella struttura sono stati allestiti dei locali che ospiteranno gli incontro bilaterali tra i diversi stati. Camere con vista sulla tendopoli di Coppito per i potenti della terra. Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi soggiornerà in caserma. Il premier avrà a disposizione un appartamento nello stesso edificio che ospiterà il presidente americano Barack Obama. E proprio per il presidente Usa si sta pensando ad una sorpresa. «Per Obama è pronta una bella stanza - sottolinea Bertolaso - è stiamo pensando anche di preparargli un piccolo campo di basket perchè sappiamo che è un appassionato di questo sport». Stanze arredate con mobilio di stile moderno: letti «king size» di design, con alti e comodi materassi. Legno, metallo, vetro per abitazioni con porte scorrevoli e anche una scrivania, in modo che i grandi della terra abbiano un ufficio disponibile per lavorare e preparare le riunioni in privato. Dettagli tutti studiati dallo stesso Berlusconi. Un'apparenza, insomma, simile a quella di un buon quattro stelle nordeuropeo, un Sofitel nuovo di zecca a Francoforte o Lussemburgo. Alloggi «confortevoli, sobri, seri», secondo le parole di Bertolaso, in cui ai capi di Stato non mancherà niente, anche se non saranno come quelle di alberghi storici di extralusso nel centro delle grandi capitali. Si sta studiando anche la sistemazione della tenda di Gheddafi che parteciperà al G8 in qualità di presidente dell'Unione africana. «Un vertice dei potenti - ha detto Guido Bertolaso - vicinissimo alle situazioni di disagio e dolore». È stato inoltre ristrutturato l'aeroporto Preturo che per l'occasione sarà importantissimo per i collegamenti con i tre aeroporti romani di Fiumicino, Ciampino e Pratica di Mare. «L'aeroporto di L'Aquila rinnovato - ha detto Bertolaso - servirà al rilancio di questo territorio». É già stata realizzata una strada di collegamento diretta tra l'aeroporto e la caserma della Guardia di Finanza. Già eseguiti lavori di ripristino stradale e ampliato e migliorato le potenzialità dell'ospedale San Salvatore del L'Aquila, uno degli edifici sgomberati dopo il sisma del 6 aprile. Sarà un vertice da taglio low cost ed ecologico così come piace a Obama. Infatti le auto di servizio per gli spostamenti, solo Made in Italy (al massimo Fiat-Chrysler), saranno rigorosamente elettriche. Il commissario per il G8 ha poi sottolineato che «molti leader e delegazioni hanno già espresso il desiderio di visitare la città e i luoghi del terremoto» anche in considerazione del fatto che molti paesi hanno espresso la volontà di farsi carico di una parte della ricostruzione dei beni artistici andati distrutti. «Se vorranno visitare la città o le tendopoli, noi saremo pronti» ha detto Bertolaso confermando che vi sarà anche per le first ladies la possibilità di recarsi nei luoghi del sisma. «È importante che anche i potenti della terra tocchino con mano le ansie degli aquilani terremotati - conclude - per essere più sensibili verso le loro esigenze». Anche il menu è tutto un programma, con un catering «di puro stampo abruzzese». Per gli incontri con la stampa saranno allestite nove sale e i giornalisti saranno ospitati all'interno di un «media center» che per la prima volta per un G8 si trova a soli 100 metri di distanza dal luogo dove si riuniscono i leader. Per i pasti delle delegazioni è stata allestita una «piattaforma» in grado di fornire duemila pasti all'ora.

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