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Rai, parte la prima tornata di nomine

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L'intenzione è chiudere al più presto per garantire alla macchina aziendale di essere operativa a tutti gli effetti sul mercato nel pieno delle sue potenzialità. Ieri si sono intentisificati contatti e incontri per sbrogliare la matassa. Secondo le ultime indiscrezioni, con molta probabilità, alla vigilia del rinnovo del Parlamento di Strasburgo, dovrebbe sciogliersi, per primo il nodo dei vicedirettori generali con l'indicazione dei quattro vice di Masi. Restano, infatti, alte le quotazioni di Lorenza Lei, Antonio Marano, Gianfranco Comanducci e Giancarlo Leone (per quest'ultimo sarebbe una conferma). In un secondo momento si parlerà invece delle deleghe da assegnare. In questi giorni i rumors di palazzo parlavano di malumori da parte della Lega, perchè l'indicazione di quattro vice direttori generali (invece del tridente ipotizzato in un primo momento) sarebbe considerata un depotenziamento per il candidato del Carroccio (Marano). Sembra però che ogni tensione sarebbe stata superata in zona Cesarini. Diversa, invece, la situazione per il vertici delle reti e delle testate principali Rai. Si prefigura una nomina in due tempi: oggi ci dovrebbe essere il via libera per la direzione del Tg1 e della Rete uno. Sembra, dunque, che siano ancora aperti i giochi per una parte dei direttori delle reti e testate principali, un dossier fino ad ora accantonato per le fibrillazioni interne alla maggioranza. Si tratterebbe di limature, ma l'incastro in questi casi è molto delicato, perchè muovere un tassello significherebbe rimettere in discussione l'impianto complessivo. Il Cda Rai di oggi, insomma, dopo aver dato l'ok ai vice direttore generali e aver riempito le caselle della rete ammiraglia, si limiterebbe ad aprire un confronto per ulteriori approfondimenti sulle altre nomine da fare. Come tradizione, il primo ostacolo da superare per comporre il puzzle di viale Mazzini è il Tg1. I nomi in ballo restano quelli circolati nei giorni scorsi. Per la successione di Gianni Riotta al Tg1 sembra ormai certo l'inviato della Stampa Augusto Minzolini. Mentre l'attuale direttore del Tg2, Mauro Mazza, andrebbe alla guida della Rete uno. Tutto da vedere, invece, per le altre poltrone in ballo. Resta in pole position l'inviata del Tg1 Susanna Petruni alla guida della Rete Due. Il direttore de Il Mattino, Mario Orfeo, continua ad essere favorito per la direzione del Tg2 al posto di Mazza. Riguardo la terza rete, dovrebbero essere confermati Paolo Ruffini al timone di Rai3 e Antonio Di Bella al Tg3.

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