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"Ora istruzioni chiare per il decreto anti-crisi"

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Come l'allargamento della figura del "preventivatore" a tutti i fornitori di servizi pubblici alle famiglie» spiega a Il Tempo, Mario Valducci, presidente della commissione trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei deputati Chi è il preventivatore? «Un organismo del ministero dello Sviluppo Economico che consenta a ogni famiglia di comparare le offerte dei fornitori di gas, luce, telefono, rc-auto. Si tratta di un budget che assorbe il 25% delle risorse di un nucleo. Se si riuscisse a tagliare un 10-15% di questa somma, grazie alla maggiore concorrenza che si sta facendo strada tra gli operatori, sarebbe un risparmio non indifferente». Come si dovrebbe attuare? «Innanzitutto dovrebbe operare in sintonia con Mr. Prezzi. E non sarebbe altro che un call center, con un numero verde istituto al ministero, in grado di consigliare ai cittadini le offerte dei fornitori che meglio soddisfano il loro profilo di consumo individuale». Torniamo al decreto. È stato fatto il possibile? «Dal punto di vista dei fondi di più non si poteva fare tenendo conto del debito pubblico più alto d'Europa che abbiamo. Si deve tenere una condotta rigorosa. Ora bisogna fare di più in termini qualitativi». Ad esempio? «La social card deve essere disponibile già da oggi. Le Poste non danno risposte chiare a chi la richiede. Servono subito istruzioni operative». Il decreto passerà indenne dal Parlamento? «Dipende molto dall'atteggiamento dell'opposizione. Se è responsabile e cerca di migliorare il testo passerà in tempi rapidi. I numeri però non si devono toccare». La Cgil non sembra su questa linea? «La Cgil ha deciso una linea di opposizione politica che nulla ha a che vedere con la valutazione nel merito delle misure».

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